Simonetta Cesaroni, si indaga sul furto di Carminati in banca. “Conosceva i segreti dell’avvocato Caracciolo?”

venerdì 25 Marzo 8:18 - di Marta Lima

Spunta anche il nome di Massimo Carminati nella nuova inchiesta sul delitto di Simonetta Cesaroni, avvenuto il 7 agosto del 1990 in via Poma, a Roma: un omicidio sul quale, a trentadue anni di distanza, non è stata ancora fatta chiarezza. L’ultimo filone investigativo porta a un avvocato romano, Francesco Caracciolo di Sarno (nel video in basso, intervistato nel corso del processo a Raniero Busco), presidente della società che gestiva gli ostelli turistici per la quale lavorava la Cesaroni, che secondo Il Foglio e alcuni articoli di Repubblica sarebbe nel mirino dei giudici per un alibi vacillante, a distanza di tempo. Caracciolo, morto sei anni fa, secondo il quotidiano romano sarebbe stato anche al centro di un’altra vicenda, quella del furto delle cassette di sicurezza della banca di Roma dentro alla città giudiziaria, datata 16 luglio 1999, su commissione di Carminati, ex estremistra di destra recentemente condannato nell’ambito del processo “Mondo di mezzo”.

Simonetta Cesaroni e quella cassetta rubata a Francesco Caracciolo

Secondo Repubblica, tra e vittime del furto ci sarebbe stato anche l’avvocato nel mirino degli investigatori per il delitto di via Poma. Che misteri contevano quei documenti trafugati? Ci fu ricatto? Fu un furto mirato, visto che solo 147 cassette su centinaia furono forzate? “Sulla cassetta di Caracciolo non è dato sapere. Di certo, dopo le ultime indiscrezioni sul delitto di Simonetta Cesaroni, avvenuto il 7 agosto 1990 nell’ufficio regionale degli Ostelli in via Poma di cui l’avvocato era presidente, sarebbe interessante saperlo. Indiscrezioni che mettono in crisi l’alibi di Caracciolo e sottolineano la stranezza di alcuni suoi comportamenti dopo il delitto. Forse c’entrava qualcosa con l’omicidio della giovane segretaria. Oppure si era adoperato affinché occhi indiscreti non guardassero troppo tra i suoi affari, compresi quello dell’ufficio di via Poma. Di sicuro la procura, che ha aperto un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti, starà facendo i suoi accertamenti”, scrive Repubblica.

 

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