Putin a colloquio con Macron e con Erdogan. Stesso esito: stop alle armi se l’Ucraina si arrende

6 Mar 2022 16:57 - di Riccardo Angelini
Putin Macron

E’ andato avanti per un’ora e 45 minuti il colloquio telefonico tra il presidente francese Emmanuel Macron e quello russo Vladimir Putin. Lo riporta Bfmtv, che riferisce della conclusione del colloquio su iniziativa francese.

Putin a Macron: Kiev non rispetta gli accordi sui corridoi umanitari

Nella telefonata con Emmanuel Macron, Vladimir Putin ha accusato Kiev di non permettere l’evacuazione della popolazione civile dalle città. Putin “ha richiamato l’attenzione sul fatto che Kiev non rispetta ancora gli accordi raggiunti su una questione umanitaria così grave”.

Putin accusa i radicali ucraini per l’attacco alla centrale nucleare

“In particolare nonostante il cessate il fuoco annunciato il 5 marzo dalla parte russa per l’uscita di civili e cittadini stranieri da Mariupol e Volnovakha – prosegue la nota – i nazionalisti ucraini non hanno consentito l’evacuazione da queste città e la pausa delle ostilità è stata nuovamente utilizzata solo per rafforzare le forze e i mezzi nelle loro posizioni”.

Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato inoltre ”i radicali ucraini” per l’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande in Europa nel sud dell’Ucraina. Lo rende noto il Cremlino sottolineando che “Vladimir Putin ha informato (Macron, ndr) della provocazione dei radicali ucraini nell’area della centrale nucleare di Zaporizhzhia”.

Il colloquio con Erdogan

Putin ha parlato anche al telefono con il leader turco Recep Tayyip Erdogan al quale ha ribadito che la Russia fermerà l’offensiva militare se l’Ucraina smetterà di combattere e saranno accolte le richieste di Mosca. E’ quanto si afferma in una nota del Cremlino.

Il Cremlino: l’operazione militare speciale prosegue secondo i piani

Secondo la nota, nel colloquio è stato ribadito che l’ “operazione militare speciale” voluta da Putin procede secondo i piani. La Russia chiede un approccio più costruttivo ai negoziatori ucraini in vista del prossimo round di negoziati, tenendo conto – stando alla nota – della realtà sul terreno.

A Mariupol interrotta per la seconda volta l’evacuazione dei civili

A Mariupol l’evacuazione dei civili è stata interrotta oggi per la seconda volta per la ripresa delle ostilità. I falliti tentativi – secondo la Croce Rossa internazionale –  “sottolineano l’assenza di un dettagliato e effettivo accordo tra le parti in conflitto”.

L’appello della Croce Rossa

“Le nostre squadre rimangono a Mariupol e siamo pronti ad aiutare a facilitare ulteriori tentativi se le parti raggiungono un accordo dettagliato” conclude il comunicato sottolineando che “dipende solo dalle parti il rispetto e l’applicazione” dell’accordo per i corridoi umanitari.

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