Gli Usa vogliono una nuova Norimberga contro Putin. La Russia nega l’attacco alla centrale: tutto falso

sabato 5 Marzo 16:26 - di Riccardo Angelini
Norimberga

Una nuova Norimberga contro Putin. Dopo l’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia sulla guerra scatenata dalla Russia aleggia lo spettro di un processo per crimini contro l’umanità.

L’ex procuratore al processo di Norimberga: voglio vedere Putin dietro le sbarre

Lo ha detto il giurista americano Benjamin Ferenz, ex procuratore al processo di Norimberga, citato dall’agenzia di stampa ucraina Unian. Una notizia che rafforza la narrazione che vuole trasformare Putin in un novello Hitler, laddove il presidente russo a sua volta sostiene di combattere i nazisti in Ucraina.

“I crimini che la Russia compie contro l’Ucraina sono la vergogna per la società umana, i responsabili devono rispondere per l’aggressione, i crimini contro l’umanità e le uccisioni – ha denunciato Ferenz – Questo è possibile. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la forza di volontà. Voglio vedere Putin dietro le sbarre. Ciò è possibile”.

All’Onu Russia sul banco degli imputati per l’attacco alla centrale nucleare

Nei giorni scorsi, la Corte penale internazionale dell’Aja aveva già avviato un’inchiesta preliminare contro la Russia per i crimini di guerra commessi in Ucraina.

Anche la sottosegretaria Usa alle Nazioni Unite, Rosemary DiCarlo, ha aperto la riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite accusando direttamente Mosca. Ha definito gli attacchi «contrari alla legge internazionale umanitaria». «Non sono soltanto inaccettabili – ha aggiunto – ma irresponsabili ».

La sottosegretaria Usa: violata la Convenzione di Ginevra

DiCarlo ritiene l’attacco alla centrale un salto di qualità pericoloso nelle operazioni belliche e ha citato l’art. 56 del protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Ginevra, in base al quale «le opere o installazioni che racchiudono forze pericolose, cioè le dighe di protezione o di ritenuta e le centrali nucleari per la produzione di energia elettrica, non saranno oggetto di attacchi, anche se costituiscono obiettivi militari».

L’ambasciatore russo all’Onu nega: c’è stato solo un piccolo scontro a fuoco con le forze ucraine

L’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, ha definito “una bugia” l’accusa a Mosca di aver attaccato la centrale nucleare in Ucraina. Secondo la sua ricostruzione l’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia altro non è stato che un “piccolo scontro a fuoco con le forze ucraine”. “Queste dichiarazioni sono semplicemente false e fanno parte di una campagna senza precedenti di disinformazione e bugie contro la Russia”, ha insistito l’ambasciatore russo all’Onu.

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