Parsi litiga con il putiniano Orsini e abbandona “Carta Bianca”: «Non partecipo alle buffonate»

mercoledì 30 Marzo 14:38 - di Alessandra Danieli

“Conosco da anni Vittorio Emanuele Parsi. È una persona colta e preparata. E soprattutto una persona seria. Bene ha fatto a mandarli a stendere. Bravo”. Carlo Calenda, sui social prende una posizione netta per la comparsata poi interrotta a Carta Bianca del professore di sociologia. All’indomani dell’ennesimo scontro televisivo sulla guerra fra Russia e Ucraina. Ancora una volta al centro della scena di Cartabianca su Rai3 condotta da Bianca Berlinguer. Che ieri ha ospitato Guido Crosetto, Andrea Scanzi, Alessandro Orsini e Vittorio Emanuele Parsi. E sono stati proprio Orsini (protagonista nei giorni scorsi di polemiche sul suo cachet) e Parsi ad avere un acceso scontro frontale. Dopo il quale il politologo ha interrotto il collegamento.

Carta Bianca, Parsi abbandona il collegamento

“Avevamo preso un accordo, di parlare di fatti. Non è stato rispettato”, ha detto Parsi alla Berlinguer. Spiegando il motivo del dietrofront. “Stai facendo una figuraccia. Non hai detto nulla. Stai facendo un intervento da saccente. E fai bene ad andartene perché non hai nulla da dire”, ha replicato Orsini, accusato di essere il megafono di Mosca. “Era questo che volevo evitare: fare da cassa di risonanza a queste buffonate. Vi saluto”, ha chiosato Parsi. Neanche a dirlo il duello sul piccolo schermo è rimbalzato sui social. Con code di tifoserie contrapposte.

Calenda applaude, Crosetto distingue

A commentare dopo Calenda anche Guido Crosetto. Che oggi fa notare come Parsi ce l’avesse solo con Orsini e  non con il programma. Sofia Ventura twitta: “Non bisogna più guardarli, non bisogna più commentarli, gli esperti devono rifiutare gli inviti”. Alfredo Gentile punta l’indice contro “un certo modo di confezionare i talk. “La logica di contrapposizione di tesi è intrattenimento non è informazione. Dare spazio a chi la spara più grossa solo per fare lo spettacolino è da cialtroni. A questo punto Floris o Ilary Blasi, Berlinguer o Signorini, uno vale l’altro”.

Raffaelli compra il libro di Parsi per premio

Ancora più netta la posizione di Mario Raffaelli, partito socialista. “Ho appreso che Vittorio Parsi ha abbandonato il pollaio dove schiamazzavano Orsini, De Cesari e Scanzi per non contribuire a fare cassa di risonanza a delle buffonate Come premio sono andato subito a comprare il suo ultimo libro”. Che mostra in un post a riprova che il volume lo ha acquistato davvero. Per la serie “polemica nella polemica”, Raffaelli nella foto del profilo Twitter compare seduto a un tavolo con un cavaliere che recita ‘Trentino in Azione‘.

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