Olio, farina e zucchero: iniziano i razionamenti. L’industria oliera: «Scorte per un mese»

11 Mar 2022 10:44 - di Viola Longo
olio

Un po’ il rischio reale che da qui a un termine relativamente breve possano iniziare a scarseggiare alcune materie prime, molto la psicosi generata dagli allarmi rispetto a questo rischio. Fatto sta che in vari supermercati d’Italia sono iniziati a spuntare i razionamenti di prodotti di prima necessità come olio di semi, zucchero e farina. Un clima al quale in questi giorni ha contribuito anche la notizia della mobilitazione degli autotrasportatori, attesa per lunedì, che è in diverse chat è stata trasformata in un blocco della distribuzione di alimentari e carburanti che si sarebbe protratto per settimane. «Una fake news», hanno chiarito i rappresentanti della categoria.

Nei supermercati iniziano i razionamenti di olio e farina

I cartelli che si iniziano a leggere nei supermercati sono più o meno tutti dello stesso tenore. «A fronte della grave situazione internazionale, per garantire continuità di rifornimento si potranno acquistare max 2 pezzi totali per tutti gli oli di semi», è quello comparso in un punto vendita Md di Milano. «A fronte della situazione attuale, al fine di evitare accaparramenti e quindi consentire a tutti l’acquisto, si comunica che è consentito l’acquisto massimo di 2 bottiglie di olio di semi», recita un cartello di un supermercato di Treviso. È diventato un poi un caso nazionale quello della Unicoop di Firenze, dopo che la Coldiretti ha rilanciato la notizia del razionamento della farina.

Il peso dei fenomeni di accaparramento

«Al momento non emerge alcun rischio relativo alla mancanza di prodotti», ha fatto sapere l’azienda, chiarendo che tuttavia «alla luce di diversi episodi di accaparramento che si sono verificati nei punti vendita Coop.fi da parte di alcuni operatori commerciali», la cooperativa ha deciso di mettere «un limite all’acquisto di 4 pezzi per carta socio per olio di semi di girasole, farina e zucchero, prodotti di largo consumo quotidiano». «È una decisione – si legge nel comunicato – che vuole tutelare da eventuali rischi speculativi tutti i soci e clienti che ogni giorno fanno la spesa nei punti vendita Coop.fi».

L’allarme dell’industria oliera: «Abbiamo scorte per un mese»

La Coop nazionale ha poi chiarito che «la situazione sul versante approvvigionamento prodotti è in continua evoluzione, ma non tale da destare imminenti preoccupazioni». Dalle associazioni italiana industria olearia, l’Assitol, che fa capo a Confindustria, però, arriva una stima tutt’altro che rassicurante: in un mese, con l’attuale andamento dei consumi, le scorte di un prodotto come l’olio di girasole «sono destinate a finire».

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