La fiducia nel governo crolla di otto punti. Italiani contro la Russia, ma non vogliono una escalation

martedì 22 Marzo 18:48 - di Redazione
Russia italiani

I sondaggi dell’ultima settimana fotografano come il consenso degli italiani si è andato polarizzando nelle ultime settimane su due partiti: Pd e FdI, entrambi sopra il 20%. Mentre le posizioni tentennanti di Lega e M5S sulla guerra in corso fanno perdere credibilità e simpatie ai due partiti.

Il governo fa registrare un calo di fiducia di 8 punti

Ma è soprattutto il governo in generale, complice soprattutto la crisi energetica, a fare registrare un calo di fiducia notevole rispetto a quel 78% di gradimento che accolse l’avvento a Palazzo Chigi di Draghi. Oggi il gradimento si ferma al 70,8.

Secondo un sondaggio Ipsos “solo” il 48% degli italiani promuove l’azione internazionale del premier, con il 40% che invece lo boccia: nonostante la prevalenza di giudizi positivi – si legge su Agi.it –  si tratta comunque di segnali preoccupanti per un esecutivo di unità nazionale in una crisi grave come questa.

Sei italiani su dieci scontenti del governo per quanto fatto su bollette e carburanti

Ancora, l’ultimo sondaggio Demopolis ci dice che il 60% degli italiani giudica “insufficiente” l’azione del Governo Draghi per il contenimento dei costi delle bollette e del prezzo dei carburanti.  “Non può sfuggire – si legge ancora su Agi.it – che questo dato sia dovuto innanzitutto al calo di Lega e M5S, che fanno parte della maggioranza ma che ne costituiscono le componenti più “in sofferenza”, da ultimo anche per l’atteggiamento estremamente duro verso la Russia adottato dall’Unione Europea e sposato in toto dal Presidente del Consiglio”.

Gli italiani condannano la Russia ma in tanti non apprezzano l’invio di armi

Infine, se la maggioranza degli italiani non esita a condannare la Russia, ritenendola responsabile di un’odiosa invasione ai danni di uno Stato sovrano i punti di vista sulle vie obbligate per fermare Putin non risultano così univoci. In particolare, l’invio di armi all’Ucraina deciso dal governo è opportuno per il 43% degli italiani  contro il 38% che si dice contrario; per SWG, i favorevoli sono il 42% contro il 44% di contrari; per EMG; infine, addirittura la maggioranza assoluta (55%) sarebbe in disaccordo con l’invio di armi all’Ucraina.

C’è infine una vasta maggioranza di contrari all’adesione dell’Ucraina alla NATO (62% per EMG) e ancor più all’istituzione di una “no fly zone” (richiesta dal presidente ucraino Zelensky), a cui secondo Demopolis sarebbe contrario l’83% degli italiani.

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