Fugge dalla guerra in Ucraina, arriva a Roma e muore davanti ai figli piccoli appena scesa dal pullman

venerdì 18 Marzo 18:21 - di Leo Malaspina
Fuggiva dalla guerra in Ucraina con i suoi due bambini. Ma, appena scesa dal pullman che l'aveva condotta in Italia, è morta per infarto

Fuggiva dalla guerra in Ucraina con i suoi due bambini. Ma, appena scesa dal pullman che dopo un lungo viaggio l’aveva condotta in Italia, è morta. La donna ucraina, che aveva 45 anni, è stata colta da un malore che non le ha lasciato scampo davanti ai suoi due figli di 10 e 12 anni questa mattina poco prima delle 8 a Roma, in piazzale XII ottobre. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno tentato invano di rianimarla. La donna non aveva conoscenti in Italia. I bambini sono stati affidati a una struttura di accoglienza di Castel Gandolfo.

La donna ucraina morta per un malore davanti ai figli

“Alle 7.36 è arrivata nella Centrale operativa 118 di Roma una richiesta di soccorso da parte della polizia di Stato, che ci allertava per una signora colta da malore. Alle 7.37 è stata attivata l’ambulanza della postazione del Cto, che è giunta sul posto alle 7.46, seguita dall’automedica della postazione San Camillo. All’arrivo sul posto, la signora era non cosciente e in arresto cardiocircolatorio. L’equipe sanitaria ha provato a rianimare il paziente, ma tutti i tentativi sono stati purtroppo vani”, ricostruisce l’Ares 118. “Alla famiglia della signora e a tutta la Comunità ucraina vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta l’azienda.

Cinque milioni di profughi in arrivo in Europa

La stima del numero di profughi ucraini verso l’Unione europea è di “almeno 5 milioni”, second0 il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, affermando che “la risposta a questo fenomeno drammatico non può che essere elaborata a livello comune, e basarsi su un approccio solidaristico da parte dell’Unione Europea”.

“La crisi ucraina – ha proseguito Di Maio al termine dell’incontro con l’omologo olandese Wopke Hoekstra- ci impone con urgenza di fare progressi nel negoziato sul Nuovo Patto sulla Migrazione e l’Asilo, proseguendo le discussioni sulla riforma migratoria nell’Unione Europea, che hanno ricevuto forte impulso sotto Presidenza francese”.

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