Ucraina, l’Ue: «Saremo pronti all’afflusso di rifugiati. Le sanzioni? Siamo molto avanti»

lunedì 14 Febbraio 13:44 - di Natalia Delfino
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Non solo le sanzioni, rispetto alle quali è «molto avanti». Mentre è impegnata sul fronte della de-escalation, l’Ue sta lavorando per farsi trovare «pronta» sotto ogni aspetto in caso di esplosione di un conflitto in Ucraina, compresa l’eventualità di dover far fronte all’arrivo di rifugiati. «Oltre alle sanzioni, il secondo binario del nostro lavoro è la preparazione. Lavoriamo su tutti i possibili aspetti e le migrazioni e i rifugiati sono uno di questi aspetti», ha spiegato la vice portavoce capo della Commissione, Dana Spinant, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. «Saremo pronti per qualsiasi cosa accada», ha assicurato, spiegando che «lavoriamo con i nostri Stati membri».

L’Ue «pronta» se fallisce la soluzione diplomatica

«Siamo pienamente concentrati sul trovare una soluzione diplomatica e per la de-escalation. Se una soluzione diplomatica dovesse fallire, ci faremo trovare pronti», ha detto la funzionaria, spiegando che per quanto riguarda le sanzioni la Commissione «sta lavorando un pacchetto vasto, robusto e ampio di sanzioni economiche e finanziarie che introdurremo rapidamente nei confronti della Russia, se commetterà qualsiasi atto di aggressione nei confronti dell’Ucraina».

La Commissione lavora al piano per i rifugiati dall’Ucraina

«Non ne discutiamo in pubblico i dettagli, ma siamo molto avanti nella preparazione di questo pacchetto di sanzioni», ha chiarito Spinant, spiegando che «il processo di preparazione è in corso» e ribadendo che «il nostro obiettivo è essere pronti per tutto quello che può succedere», tanto nel campo dell’energia come in quello delle migrazioni, che investirebbero prima di tutto paesi come la Polonia e l’Ungheria, che condividono i confini con l’Ucraina.

 

 

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