Ucraina, la Russia: «Kiev ha rifiutato i negoziati». La replica: «Falso, ma non accettiamo ultimatum»

26 Feb 2022 16:04 - di Viola Longo
negoziati

Con freni, paletti, accuse reciproche e smentite, Russia e Ucraina continuano a parlare di negoziati. Non senza piegare l’argomento alla propaganda. Dopo le aperture di ieri e le notizie divulgate nella notte da Kiev, secondo cui Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky stavano decidendo dove e quando tenere i colloqui, oggi il Cremlino ha fatto sapere che le trattative sono saltate per il rifiuto ucraino di negoziare e che, per questo motivo, oggi è ripresa l’offensiva. Accusa respinta dall’Ucraina, che ha ribadito il proprio sì ai negoziati, ma un no netto a qualsiasi ultimatum.

Il Cremlino: «Kiev ha rifiutato i negoziati»

È stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a riferire nella giornata di oggi che Putin aveva ordinato ieri lo stop temporaneo all’avanzata in Ucraina, in attesa di possibili negoziati con Kiev, ma che l’operazione è ripersa oggi dopo che la leadership ucraina ha rifiutato di negoziare. «Ieri pomeriggio, in connessione con gli attesi negoziati con la leadership ucraina – ha detto Peskov in un incontro con la stampa – il presidente russo e il comandante supremo hanno ordinato la sospensione dell’avanzata delle principali forze. Dal momento che la parte ucraina ha essenzialmente rifiutato di negoziare – ha concluso – l’avanzata delle principali forze russe è ripresa questo pomeriggio secondo i piani operativi».

La replica: «Falso, ma non accettiamo ultimatum»

Di lì a poco Kiev ha smentito di non aver voluto negoziare con Mosca. Un consigliere dell’ufficio presidenziale di Zelensky, secondo quanto riferito da Sky News, ha spiegato di voler ascoltare le condizioni del negoziato per il cessate il fuoco, ma che non accetterà ultimatum, che verrebbero considerati «un tentativo di disgregare l’Ucraina e di costringerla ad accettare condizioni inaccettabili». «L’Ucraina, naturalmente – ha detto il consigliere della presidenza, Mikhail Podolyak – non ha rifiutato i negoziati. Ma l’Ucraina e il presidente Zelensky rinunciano categoricamente a qualsiasi condizione inaccettabile o richieste di ultimatum da parte russa».

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