Ucraina, Fdi chiede a Draghi di riferire in Aula: «Grave il silenzio del governo»

lunedì 21 Febbraio 21:29 - di Redazione
Ucraina

Crisi Russia-Ucraina, Fratelli d’Italia sollecita un intervento di Draghi in Aula per aggiornare tutti su quanto sta accadendo, giudicando «inaccettabile e gravissimo il silenzio da parte dell’esecutivo». E invitando ancora una volta il premier a riferire in quanto il «Parlamento non può essere tenuto all’oscuro di temi che riguardano il futuro dell’Italia». Solo poco fa, al termine del suo lungo discorso alla nazione, Vladimir Putin ha firmato il decreto di riconoscimento delle due autoproclamate repubbliche filorusse di Donetsk e Luhansk. La firma è avvenuta alla presenza dei due leader separatisti, Denis Pushilin e Leonid Pasechnik. E l’Europa ha già risposto.

Ucraina, Fdi chiede a Draghi di riferire in Aula

Innanzitutto, attraverso le parole del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. E della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al dado lanciato da Mosca. E su Twitter sottolineano come, con il riconoscimento ai territori separatisti, il Cremlino abbia compiuto una «una palese violazione del diritto internazionale. Dell’integrità territoriale dell’Ucraina. E degli accordi di Minsk». Annunciando peraltro che, «l’Ue e i suoi partner reagiranno con unità. Fermezza e determinazione, in solidarietà con l’Ucraina». Ma dal premier Draghi al ministro Di Maio, è silenzio su tutto. E Fratelli d’Italia continua a sollecitare delucidazioni e risposte.

Ucraina, Lollobrigida (Fdi): «Grave silenzio del governo»

Una situazione esplosiva, su cui l’esecutivo non può riferire in Aula. Un silenzio contro cui si è espresso il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, dichiarando: «Il governo Draghi continua a non rispondere alle molteplici richieste di Fratelli d’Italia e di altre forze politiche di informare il Parlamento italiano su quanto sta accadendo in Ucraina. È inaccettabile e gravissimo il silenzio da parte dell’esecutivo dei sedicenti migliori sulle violenze in quei territori. Fratelli d’Italia, ancora una volta, rinnova la richiesta che Draghi venga in Aula a riferire e relazionare le Camere su questa grave crisi internazionale».

Delmastro (Fdi): «Il Parlamento non sia tenuto all’oscuro»

Parole, quelle di Lollobrigida, a cui fanno eco quelle pronunciate poco fa da Andrea Delmastro, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri della Camera. Il quale ha a sua volta rimarcato che: «In Ucraina spirano venti di guerra. In Europa si sono decise sanzioni alla Russia che potrebbero avere effetti esiziali sull’approvvigionamento energetico italiano, vanificando ogni stanziamento del Pnrr». Denunciando come: «Da giorni chiediamo al presidente del Consiglio di sapere la posizione dell’Italia in Europa sulle sanzioni e sulla crisi Russo-Ucraina. E da giorni il presidente sfugge. Il Parlamento non può essere tenuto all’oscuro di temi che riguardano il futuro dell’Italia. Draghi venga subito a riferire in Aula nel pieno rispetto della democrazia parlamentare richiamata da Mattarella».

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