Ucraina, guerra vicina: inizia la fuga dalle repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk

19 Feb 2022 9:43 - di Robert Perdicchi

Crisi Ucraina-Russia, la tensione aumenta ancora e i leader separatisti del Donbass ordinano la “mobilitazione generale” e lanciano un appello ai riservisti delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk. II leader di Donetsk, Denis Pushilin, ha annunciato di aver “firmato un decreto per la mobilitazione generale“. In un videomessaggio di cui dà notizia l’agenzia Tass, si rivolge ai “connazionali riservisti” affinché si presentino agli uffici militari. “Faccio appello a tutti gli uomini della repubblica in grado di imbracciare un’arma a difendere le loro famiglie, i loro bambini, le loro mogli, le loro madri“, ha scritto Pushilin su Telegram rivolgendosi ai riservisti.

Anche il leader dell’autoproclamata repubblica popolare di Luhansk, Leonid Pasechnik, ha annunciato la firma di un decreto per la “mobilitazione generale”, riferisce Sputnik dopo le notizie analoghe su quanto deciso da Pushilin.

Introdotto lo stato di emergenza sul confine con Rostov

Lo stato di emergenza è stato introdotto, a partire dalle dieci di questa mattina, nella regione della Federazione russa di Rostov, “a causa del crescente flusso di profughi” provenienti dalle regioni indipendentiste di Luhansk e Donetsk, ha reso noto il governatore, Vasily Golubev, dopo aver incontrato il ministro per le Emergenze facente funzione, Aleksandr Chupriyan. Ieri i ‘presidenti’ delle due regioni, autoproclamate Repubbliche popolari nel 2014, hanno chiesto ai civili di lasciare le loro case e di passare il confine.

I militari governativi ucraini e i ribelli separatisti filorussi del Donbass si sono nuovamente accusati vicendevolmente di attacchi e di violazioni del cessate-il-fuoco. I primi hanno denunciato alle 07.00 (le 05.00 italiane) ben 66 scambi di fuoco notturni. I filorussi hanno definito la situazione come «critica».

Ucraina, l’evacuazione decisa dai leader separatisti

leader separatisti nell’est dell’Ucraina, intanto, sottolineano come prosegua l’evacuazione della popolazione dalla regione denunciando attacchi nella notte. Più di 6.000 persone, compresi 2.400 bambini, sono stati trasferiti dall’area. Alloggi sono stati preparati nella regione meridionale russa di Rostov. Stamani da Donetsk i separatisti hanno denunciato decine colpi sparati dalla mezzanotte contro il loro territorio, mentre i leader di Luhansk hanno denunciato violazioni del cessate il fuoco. Notizie che non possono essere verificate in modo indipendente. Le parti si scambiano regolarmente accuse. L’Osce ha segnalato un aumento delle violazioni del cessate il fuoco nel Donbass.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà oggi alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, alla quale parteciperanno anche il Cancelliere tedesco Olaf Scholz, la Vice presidente americana, Kamala Harris, il Premier britannico Boris Johnson e il Presidente dell’Ucraina, Volodymir Zelensky. A margine della Conferenza, che quest’anno si svolge nel pieno della più grave crisi vissuta dall’Europa dai tempi della Guerra fredda, e dove per la prima volta dal 1991 non interverranno esponenti della Federazione russa, è in programma un incontro dei ministri degli Esteri del G7.

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