“Tramontate (5)Stelle”. Napoli, simbolo civico per i candidati alla Provincia. In chat strali contro Fico

venerdì 18 Febbraio 18:03 - di Redazione
Fico

Passa per Napoli il futuro della leadership di Giuseppe Conte nel M5S, “congelata” da una decisione del Tribunale partenopeo. I legali del MoVimento hanno presentato istanza di revoca del provvedimento e ora i grillini attendono con il fiato sospeso. Nel frattempo, in casa 5Stelle regnano confusione e incertezza. Ancora una volta Napoli, città di Roberto Fico, dove il 13 marzo si terranno le elezioni per l’Area metropolitana, la vecchia provincia. Proprio qui, e sempre a causa delle incognite giudiziarie, il M5S rischia infatti di non presentare la lista. Nelle chat è tutto un ribollire di recriminazioni, propositi e ipotesi.

Rinnovo dell’Area metropolitana: si vota il 13 marzo

Tra queste, la più accreditata dice che alla tornata locale del 13 marzo debutterà il logo Territori in Movimento. Potrebbe non essere un caso isolato, perché – informa l’Adnkronos – per molti della base il simbolo tradizionale «sarebbe un po’ logoro». Sintomi di un malumore diffuso. Al punto che quattro giorni fa è dovuto intervenire Fico – fondatore del primo meetup partenopeo – per stoppare i tentativi di “rimaneggiamento” della lista. «No a cambi affrettati e con poco senso fatti all’ultimo momento», avrebbe rimarcato il presidente della Camera. Fico è andato per fare il pompiere e si è ritrovato incendiario. E la chat è finita in ebollizione. C’è chi parla di «figli e figliastri», chi di «tarantelle». E ancora: «Perché io non posso decidere di candidarmi?», chiede Francesco Nappi, consigliere di Castellammare di Stabia.

Fico nel mirino

Domanda legittima dopo che da Casoria Elena Vignati lo aveva invitato ad attendere cinque anni: «Al prossimo giro di boa». Una risposta che scatena il consigliere regionale Luigi Cirillo: «È inaccettabile dire a un collega “mi dispiace, sei arrivato tardi». La disputa “accende” anche i piani alti del M5S. A Fico, infatti, arriva la replica di Luigi Iovino, tra i deputati più vicini a Luigi Di Maio. «Credo che non sia corretto escludere dalla lista nessuno, come principio – dice -. Per quanto riguarda le sottoscrizioni, da oggi con la lista chiusa procederemo alla raccolta». Fa buon viso a cattivo gioco Roberta Lombardi, coordinatrice degli Enti locali. «A Napoli – ha ricordato – le liste si depositano tra domenica e lunedì prossimo.  Si è ritenuto più cautelativo presentare una lista del M5S con un simbolo civico nell’attesa della definizione del ricorso».

 

 

 

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