Nordio bacchetta Salvini: “Non ha senso fondare nuovi partiti, assurdo non essere andati a votare”

2 Feb 2022 13:13 - di Leo Malaspina

Carlo Nordio, candidato al Quirinale da Fratelli d’Italia con un ottimo riscontro di voti, ha le idee chiare sull’assetto istituzionale del Paese, che in parte, ma non del tutto, coincidono con quelle di Giorgia Meloni, che nel dicembre scorso – rivela in una intervista al Foglio – le aveva già accennato all’ipotesi di metterlo in campo per il Colle.

“La politica ha perso credibilità mentre le istituzioni sono salve grazie al prestigio e all’autorevolezza di personalità del calibro di Mattarella e Draghi. L’elezione del presidente è avvenuta secondo una perfetta forma costituzionale ma la credibilità della politica è crollata: dopo aver presentato candidati di ogni risma, si è tornati al punto di partenza, addirittura contro la volontà dell’eletto che, ad elezione avvenuta, non poteva rifiutarsi. Del resto, la Costituzione non vieta la rielezione ma Mattarella aveva rilevato, a ragione, l’inopportunità di tale  evenienza”, spiega il magistrato veneziano nell’intervista al quotidiano diretto da Claudio Cerasa.

Nordio, Meloni e quello strappo con Salvini

Nordio non è tenero con la classe politica: “Da almeno due anni viviamo un’anomalia assoluta: siamo l’unico paese al mondo che ha avuto due governi di segno opposto con il medesimo premier. Si sarebbe dovuti andare ad elezioni all’indomani della caduta del Conte 1. L’approvazione del referendum che ha ridotto il numero dei parlamentari ha creato una situazione radicalmente nuova: la prorogatio di Mattarella è pienamente legittima ma è impossibile ignorare il contrasto con il Parlamento che uscirà dalle urne del prossimo anno, in una struttura completamente diversa. A quel punto, adducendo anche ragioni d’età come ha fatto, per esempio, Papa Ratzinger, Mattarella potrebbe cedere il testimone”.

Draghi, Mattarella e la Cartabia ad Atreju

Nordio sostiene la presenza di Draghi al governo, in dissonanza con quanto pensa la Meloni: “Io sono più attento all’economia e allo spread, penso che l’emergenza dell’Europa e della pandemia richiedano personalità straordinarie, come Draghi appunto”. Chi le ha proposto per primo il Quirinale? “Proprio Meloni, al termine di una piacevole conversazione, ad Atreju, insieme al ministro della Giustizia Marta Cartabia. La leader di FdI mi ha detto che voleva proporre un candidato liberale, a riprova del fatto che il racconto di un centrodestra accozzaglia di sovranisti, populisti e russofili è falso, è un pregiudizio. Le mie idee sulla Nato sono note sin da quando scrivevo, in pieno Sessantotto, sul giornale della Gioventù liberale”.

Il futuro della coalizione di centrodestra

Non è tenero il giudizio del magistrato veneziano sulla proposta di creazione di una federazione del centrodestra, sul modello del Partito repubblicano Usa. “Mi sembra bizzarro che s’inizi a pensare ora a un nuovo partito o una riforma elettorale. Occorre al più presto una Costituente che disegni un nuovo modello di stato, funzionante e adeguato ai tempi che viviamo. La Costituzione, concepita settant’ anni or sono, si fonda sul proporzionalismo e su un sistema di partiti forti, oggi i tempi sono cambiati, i partiti o non esistono più o sono estremamente volatili”. Anche lei è presidenzialista? “Per l’Italia il sistema più adatto è il semipresidenzialismo alla francese, con doppio turno e ballottaggio”. E sul duello Salvini-Meloni, Nordio auspica un rapido chiarimento politico.

Infine, la magistratura devastata da correnti e scandali vari. Mattarella poteva e potrà fare di più?” Nell’ambito del Consiglio, il capo dello Stato ha poteri puramente formali, non operativi. Mattarella è stato un buon presidente, come i suoi predecessori. L’unico ad avere steso i poteri presidenziali al cospetto della magistratura è stato Francesco Cossiga, e gli è costato un impeachment”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *