No pass, Sgarbi show a La7: girarrosto alle spalle, s’infiamma con Morani e Cecchi Paone. “Siamo allo spiedo”

giovedì 17 Febbraio 17:57 - di Giulia Melodia
Sgarbi

Sgarbi show sulle chiusure a La7: girarrosto alle spalle e fervore polemico, asfalta la Morani e zittisce Cecchi Paone: «Siamo all’ultimo spiedo». Il critico superstar a L’Aria che tira su La7. Allo show della lite con Alessia Morani, a sua volta ospite della trasmissione, il critico aggiunge anche un siparietto al vetriolo con Alessandro Cecchi Paone. E la Merlino ringrazia per il doppio bersaglio centrato. Il tema, si sa, è di quelli che surriscaldano l’atmosfera: le chiusure e le limitazioni dettate dal Covid. Un argomento contro cui, da sempre, Sgarbi si scaglia con ardore. Su cui è intervenuto anche oggi, a favore di telecamera, spiegando con fervore la sua iniziativa “Io Apro al Rinascimento“. E che stavolta ha affrontato addirittura con tanto di fuoco acceso e girarrosto in funzione alla sue spalle.

Sgarbi a La7 si schiera coi ristoratori No pass

Immediata – e non poteva essere altrimenti – è scattata la reazione ironica di chi, come Elisabetta Sgarbi per esempio, tra caminetti e fiammate polemiche, in chiusura di trasmissione ha inviato a Myrta Merlino un messaggio che recitava: «Con il girarrosto dietro sei puro futurismo». «Siamo all’ultimo spiedo», la risposta sdrammatizzante. Un po’ meno divertita, e decisamente più al vetriolo, il commento alla scenografia di Cecchi Paone. Il quale, oltre ad incorrere nel disappunto di Sgarbi per averlo interrotto mentre sta appassionatamente illustrando esegesi e finalità di Io Apro al Rinascimento, ha esordito con un sorrisetto sardonico a filo di labbra, dicendo: «Con il girarrosto dietro non sei credibile!». In questo caso, allora, la replica del critico è stata tranchant: «Tu non lo sei mai!».

Nasce il Movimento “Io apro al Rinascimento”

Insomma, il critico si schiera coi ristoratori No pass e polemizza ancora contro chiusure e restrizioni imperanti. quel boccone per lui resta amaro e indigesto. E l’atmosfera in studio, nonostante il critico sia ospite in collegamento, si fa immediatamente incandescente. «Le chiusure sono state malefiche. Un ristorante che chiude alle 6 è una violenza: puoi dire, stai aperto tre ore a mezzogiorno e tre ore alla cena. Nulla contro i vaccini, ma tutto contro uno stato oppressivo che vuole il coprifuoco in Valdobbiadine. A Fossombrone, dove non c’è mai nessuno alle nove di sera». Sgarbi si infervora e il clima s’infiamma: con la piddina Morani che assiste attenta a non bruciarsi. Mentre Sgarbi incalza, continuando a mettere altra legna (e spunti di discussione) sul fuoco. Ravvivando e alimentando la fiamma con recriminazioni sull’utilizzo delle mascherine all’aperto o in solitaria. «Cammini da solo, nella natura, che è più sana delle mascherine. È una follia che ha preso le menti»…

Botta e risposta con la Morani: e Sgarbi asfalta la piddina…

Finalmente la Morani trova l’idea per agganciarsi e uscire dall’angolo in cui si è auto-relegata durante l’intemerata di Sgarbi. Così, provando goffamente a inserirsi nella discussione, prende la parola e dice: «Oggi abbiamo appena approvato il bonus psicologo… Mi sembra una cosa importante…». La Merlino, per quanto stupita e disorientata, coglie al volo l’assist e ribatte: «Lo consigli a Sgarbi?». E la Morani beffarda: «No, a chiunque abbia bisogno di un supporto psicologico. C’è tanta gente». A quel punto Sgarbi, che sornione non è, ricevuta la provocazione, esplode definitivamente. E replica: «Dello psicologo ne ha più bisogno la Morani. Io ho un pensiero, lei non ce l’ha. Non lo conosciamo, mai pervenuto. Lei ha il pensiero: quello del suo partito. Il governo ci ha salvato? No, ci hanno salvato i cittadini, non il governo», conclude Vittorio Sgarbi. Ma le scintille, in  studio, scoppietteranno ancora a lungo…

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