Insegnante morta a Palermo dopo la prima dose di Astrazeneca: avviso di garanzia al medico vaccinatore

4 Feb 2022 12:29 - di Giovanni Pasero
Cinzia Pennino, insegnante Palermo

La procura di Palermo ha fatto notificare un avviso di garanzia per la morte dell’insegnante Cinzia Pennino, la professoressa dell’istituto Don Bosco, il 28 marzo 2021, a 17 giorni dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca.

Il provvedimento è stato notificato al medico vaccinatore Vincenzo Fazio che è indagato per omicidio colposo e nelle prossime settimane sarà interrogato dal pm Giorgia Spiri alla presenza del suo legale, l’avvocato Dario Gallo. Si tratta, al momento, secondo la difesa, di un atto dovuto per eseguire alcuni accertamenti e attività investigative. A cominciare dall’interrogatorio che avverrà nei prossimi giorni.

La professoressa, che aveva 46 anni, si sarebbe presentata due volte alla Fiera del Mediterraneo per fare il vaccino: il 7 e l’11 marzo, dopo una seconda prenotazione. Dopo dieci giorni avrebbe iniziato ad avere dolori addominali e vomito, ma non avrebbe collegato i malori con il vaccino, visto il tempo trascorso. L’insegnante era andata al pronto soccorso del Buccheri La Ferla. Una Tac “avrebbe fatto emergere – sostengono gli avvocati dei familiari della donna – una trombosi addominale in atto”.

Il decesso era avvenuto 17 giorni dopo la prima dose di vaccino

Il Policlinico di Palermo aveva dato la notizia del decesso in una nota. «La paziente è giunta al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo il 24 marzo in condizioni molto critiche con trombosi profonda estesa e una storia anamnestica nella quale è presente anche una somministrazione vaccinale. Trasferita presso la Terapia Intensiva in disfunzione multiorgano nonostante i trattamenti avanzati e le cure prestate dai sanitari è deceduta questa mattina. Come previsto in tale circostanza il caso è stato segnalato all’Aifa e alla autorità giudiziaria».

L’insegnante morta a Palermo aveva 46 anni

La Procura aveva subito aperto un fascicolo, per valutare se la professoressa fosse stata assistita correttamente dai vari medici. Come previsto poi da una circolare della Regione, l’autopsia era stata affidata alla speciale task force, coordinata dal professore Cristoforo Pomara, per verificare eventuali connessioni tra decesso e vaccinazione. Un legame questo che finora non è stato verificato scientificamente.

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