Il “regalo” di Lamorgese: bodycam da usare negli interventi per l’ordine pubblico. Ma sono meno di mille

mercoledì 9 Febbraio 18:58 - di Redazione
bodycam

“Le bodycam saranno usate dagli operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese nel corso dell’informativa al Senato sui fatti accaduti nelle recenti manifestazioni di studenti per la morte di Lorenzo Parelli.

Le bodycam sono le videocamere indossabili dagli agenti durante le ore di servizio, che servono a riprendere quello che fanno e quello che accade di fronte a loro. L’utilizzo di tali apparecchiature – ha detto il ministro- “avverrà nel pieno rispetto delle direttive impartite dal garante della privacy. Credo si tratti di un passo importante per rinsaldare il sentimento di vicinanza che lega i cittadini italiani alle forze di polizia”.

“Il livello complessivo di efficacia dell’operato delle forze di polizia – ha sottolineato il ministro – dipende in misura non secondaria dalla qualità delle dotazioni tecniche a loro disposizione. Da quelle che hanno come fine la tutela dell’incolumità degli operatori fino ai dispositivi che garantiscono la trasparenza della loro attività. E rendono sempre possibile ricostruire l’esatto andamento dei fatti”.

In merito alle manifestazioni oggetto dell’informativa Lamorgese ha ricordato che “l’intera documentazione visiva, sia quella della Polizia scientifica, sia quella acquisibile da fonti aperte, è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Come accade in tutti i casi in cui, nel corso di manifestazioni pubbliche, avvengano fatti integranti ipotesi di reato. La magistratura inquirente, pertanto, è nelle piene condizioni di accertare la dinamica dei fatti e le responsabilità. Comprese quelle riconducibili alla condotta degli operatori di Polizia”.

Della dotazione di bodycam ai reparti impegnati nel mantenimento dell’ordine pubblico si sapeva già da metà gennaio. Le apparecchiature in dotazione saranno comunque meno di mille: 700 alla polizia e 249 ai carabinieri. Si utilizzano montandole sulla divisa in corrispondenza delle spalle o del petto e si attivano solo in determinate situazioni. Le registrazioni verranno conservate per sei mesi a partire da quando sono state effettuate, salvo che non siano oggetto di indagini.

 

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