Germania, allarme degli industriali sul caro-energia: «Molte imprese pronte a lasciare il Paese»

lunedì 21 Febbraio 13:59 - di Redazione
Germania

Le preoccupazioni per il caro-energia non risparmiano neppure la Germania. «Se i costi dell’energia continueranno a crescere così rapidamente – è l’allarme della Bdi, la “Confindustria” tedesca -, le imprese rischiano di andare all’estero, come è già avvenuto lo scorso anno». La drammatizzazione non è infondata. «La situazione – avverte il presidente Siegfried Russwurmè così seria che anche imprese di media grandezza ne sono pesantemente investite. E stanno pensando a una ri-localizzazione fuori dal Paese». I numeri di questa depressione industriale, a dir poco insolita per la Germania, sono riscontrabili in un sondaggio effettuato su oltre 400 medie imprese proprio dalla Bdi.

In Germania impennata record dei prezzi di produzione

Vi si legge che il 65 per cento vede l’aumento dei prezzi dell’energia come la principale sfida e il 23 addirittura come una minaccia al loro business. Circa l’84 per cento, inoltre, sostiene che il governo dovrebbe riconsiderare l’incremento programmato nei prezzi di Co2 in Germania. E integrarlo con misure che allentino il peso sulle imprese. Russwurm sottolinea che i costi dovuti ai rincari sono i più alti dalla crisi petrolifera degli anni ’70. «È necessaria – sostiene – un’azione politica rapida. Il governo tedesco ha finalmente bisogno di rivalutare completamente i prelievi e gli oneri nazionali, come la tassa sull’elettricità e le tasse di rete».

La ministra Baerbock: «Russia irresponsabile»

Connesso al caro-energia è, ovviamente, l’impennata dei prezzi di produzione: più 25 per cento su base annua, secondo i dati di Destatis. Si tratta dell’aumento annuale più alto dall’inizio della serie storica nel 1949. Comunque sia, il grido di dolore che sale dagli industriali tedeschi non lascia indifferente il governo Scholz. Tanto più che la Germania, impegnata con la Russia nel completamento del gasdotto Nord Stream 2, ha ben chiaro che l’aumento dei costi dell’energia è correlato ai venti di guerra che soffiano ad Est. «Mosca – ha detto la ministra degli Esteri Annalena Baerbocksta conducendo un gioco irresponsabile con la vita delle persone dell’Ucraina dell’est. È la Russia che ha creato questa crisi e deve quindi aiutare a risolverla».

 

 

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