Foibe, Gasparri spara a zero contro i “presunti professori”: “I negazionisti non prevarranno”

mercoledì 9 Febbraio 13:53 - di Federica Argento
Foibe

Il senatore Maurizio Gasparri e sconcertato: “Alla vigilia del Giorno del Ricordo dedicato ai Martiri delle Foibe e agli italiani cacciati dai comunisti di Tito dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia; mentre si registra una insufficiente attenzione dei mezzi di comunicazione e in particolare del servizio pubblico radiotelevisivo della Rai, è sconcertante apprendere di iniziative negazioniste”. Lo dichiara in una nota il senatore di Forza Italia che ha ragione da vendere. Era iniziata a Gorizia la provocazione contro il Giorno del Ricordo: convegno negazionista con tanto di Eric Gobetti tra gli invitati. Poi a Torino il sinistrume se l’era presa con la locandina di FdI che aveva disegnato i partigiani di Tito “troppo mostruosi”. Poi Milano, che vergognosamente terrà domani una manifestazione silenziosa dove il sindaco Sala neanche andrà. Poi l’aggressione alle sede di FdI di Fermo da parte di un gruppo di negazionisti. Basta.

Foibe, Gasparri: “Presunti professori sfidano la verità”

“Purtroppo – aggiunge Gasparri – anche l’Anpi alimenta un filone di revisionismo storiografico che nega la tragedia del massacro di migliaia e migliaia di italiani. Ci sono anche poi dei presunti professori che in alcuni atenei, per quanto non tra i principali del Paese, promuovono iniziative davvero inaccettabili e provocatorie”. Il caso del convegno di Tommaso Montanari grida vendetta. Gasparri non lo nomina, ma il pensioro va a lui. “C’è il gusto della sfida alla verità, c’è la perseveranza nella negazione delle tragedie. Tutto questo avviene perché ad alcuni settori della sinistra italiana brucia ancora il fatto che ai massacri titini collaborarono anche degli italiani comunisti. Deve ricadere una coltre di vergogna su questi negazionisti che non potranno impedire l’affermazione della verità.”.

Gasparri: “Perché Bianchi non se ne occupa?”

Poi l’auspicio di Gasparri: “Il Giorno del Ricordo deve servire a rendere onore a persone che sono state cancellate per troppo tempo dalla storia. I negazionisti non prevarranno. Ed alcuni presunti professori andrebbero rimossi oggi stesso dagli atenei. Perché il ministro Bianchi non se ne occupa? Perché non fa sentire la sua voce?”.

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