Foibe, la Lega allerta il ministro Messa: «Il rettore Montanari si fa beffa del Giorno del Ricordo»

martedì 8 Febbraio 20:51 - di Redazione
Montanari

«Tomasi Montanari fomenta divisioni e politicizza lui stesso una vicenda che dovrebbe essere consegnata allo studio della storia e al rispetto di quanti su quel confine persero la vita». A sostenerlo, almeno questa volta, non è il Secolo d’Italia, ma un’autorità di governo nella persona del sottosegretario Tiziana Nisini. L’esponente leghista davvero non le manda a dire al rettore dell’Università per Stranieri di Siena, segnalatosi già nell’estate scorsa per il suo negazionismo sulle foibe. E che ieri è tornato sull’argomento annunciando un convegno che si presenta ambiguo sin dal titolo. Eccolo: “Uso politico della memoria e revanscismo fascista: la genesi del Giorno del Ricordo“.

Nel mirino il convegno organizzato da Montanari

Persino un bambino s’accorgerebbe che il vero obiettivo di Montanari è parlare d’altro. Di tutto, forse, tranne che della tragedia che si abbattè sugli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia alla fine del secondo conflitto mondiale «Vorrei ricordare a Montanari – ha aggiunto la Nisini – che la legge che istituisce il Giorno del Ricordo non ha come scopo solo quello di onorare la memoria delle vittime innocenti e degli esuli. Ma ha anche quello di creare una memoria condivisa sulle vicende che interessarono il nostro confine orientale». La sottosegretaria non è l’unica del suo partito ad strigliare Montanari.

I senatori del Carroccio: «Si vergogni»

Di «squallida iniziativa» hanno infatti parlato i sottoscrittori di un’interrogazione parlamentare – primo firmatario William De Vecchis – rivolta al ministro dell’Università Messa. Nessuna volontà censoria, ci mancherebbe. I senatori del Carroccio hanno infatti chiesto di sapere se Montanari, nella sua qualità di rettore, «possa farsi promotore di iniziative di critica esplicita verso una legge dello Stato e, congiuntamente, di un’offesa così marcata alle vittime delle foibe». Duro anche il commento politico dei firmatari. «A sinistra – si legge nell’interrogazione – ci ricascano sempre, cercando puntualmente di svilire e sottovalutare responsabilità e diluire atrocità che furono perpetrate da bande di criminali comunisti ai danni di italiane ed italiani di ogni età. Montanari si vergogni».

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