Berlusconi fredda le smanie neocentriste: «FI lavora per il centrodestra alternativo alla sinistra»

sabato 5 Febbraio 18:03 - di Federica Parbuoni
berlusconi

Forza Italia rivendica un ruolo da protagonista nel «rinnovamento del centrodestra», che deve essere «alternativo alla sinistra» e proiettato al governo della nazione, in vista delle prossime elezioni. Silvio Berlusconi lo ha ribadito dopo aver incontrato ad Arcore lo stato maggiore del partito, da Antonio Tajani ai capigruppo di Camera e Senato, Paolo Barelli e Anna Maria Bernini. Soprattutto, l’ha ribadito all’indomani dell’incontro di ieri, sempre ad Arcore, con Pier Ferdinando Casini, sul quale molto si era speculato.

Berlusconi: «Centrodestra alternativo alla sinistra»

«Forza Italia vuole e deve essere protagonista del rinnovamento del centrodestra alternativo alla sinistra. Un centrodestra che sarà chiamato a governare dalla maggioranza degli italiani in occasione delle prossime elezioni politiche», si legge in un nota del Cavaliere, nella quale si sottolinea che «l’azione di governo non potrà che essere ispirata ai valori del Ppe: europeismo, atlantismo, garantismo, libertà e cristianesimo».

L’impegno nel governo Draghi non mette in discussione la coalizione

«L’anno che ci separa dal voto – ha proseguito Berlusconi – dovrà vedere Forza Italia impegnata a sostenere il governo al fine di risolvere i problemi che interessano agli italiani: lotta al coronavirus, riforme del fisco, della burocrazia e della giustizia, attuazione del Pnrr e di politiche finalizzate a contrastare l’inflazione e a ridurre il costo dell’energia, dal momento che imprese e famiglie sono costrette a pagare bollette insostenibili».

Il Cav fredda le smanie neocentriste

Dunque, la permanenza di Forza Italia nel governo Draghi, ha voluto chiarire il Cavaliere, anche dopo gli scossoni degli ultimi giorni, non mette in discussione la coalizione di centrodestra, per la quale piuttosto è necessario un rinnovamento. Si tratta di una posizione già espressa chiaramente nei giorni scorsi da Berlusconi, che dopo l’incontro con Casini sembra aver voluto rafforzare l’idea che il Cav pensa, sì, a un rafforzamento del centro, ma all’interno del perimetro del centrodestra, non fuori.

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