Zitromax introvabile: sparito l’antibiotico usato per curare il Covid. Appelli disperati sul web

giovedì 13 Gennaio 13:52 - di Federica Argento
Zitromax sparito

Il farmaco Zitromax è introvabile, c’è emergenza nelle farmacie e per chi intende procurarselo per bisogno assoluto. Si tratta di uno degli antibiotici maggiormente prescritti contro i sintomi del Covid, utile a curare le infezioni delle vie respiratorie. Un medicinale prescritto da molti medici e richiesto dai pazienti. Anzi, spesso va a ruba proprio da parte di chi è positivo ma asintomatico, oppure non ne ha bisogno e ne fa una scorta preventiva. Fatto sta che da giorni nelle farmacie italiane lo Zitromax e il generico Azitromicina non si trovano. A mancare – ricostruisce il Tgcom24 – sarebbe la molecola necessaria per la produzione del farmaco che viene prescritto in associazione con antiinfiammatori. L’antibiotico Zitromax e il generico sono usati nella terapia contro il Covid in seguito a diversi studi scientifici che ne hanno dimostrato l’efficacia: sia per contrastare eventuale complicanze nei malati dovute a batteri; sia con valenza di immuno modulante contro il virus Sars-Cov2. E’ stato inserito pure tra i protocolli di cure stilati dal ministero della Salute.

Zitromax introvabile: farmacisti e utenti in allarme

Sembra in ogni caso che della carenza del medicinale si occuperà l’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco. Tra le possibiltà c’è anche l’indicazione all’utilizzo di un’altra famiglia di antibiotici al posto di quello mancante. Intanto si sta creando il panico e i farmacisti son in allarme: “Faccio l’ordine ogni giorno, tre volte al giorno, ma non c’è niente da fare. Siamo in rete con i fornitori di tutta Italia, Brescia, Bologna, Foggia, Pisa. Ma non si trova”, dice uno di loro a Repubblica,  un farmacista romano, il dottor Pietro Minonzi. Il fatto che sia sparito non solo  Zitromax, ma anche il farmaco equivalente rende la situazione molto preoccupante.

Zitromax, sparita anche la formulazione per bambini, in sciroppo

E la situazione appare ancora più drammatica per la formulazione pediatrica, quella in sciroppo.  “Non sappiamo come evolverà la situazione”,spiega all’Adnkronos Salute Fiorenzo Corti, vicesegretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg). L’emergenze si è spostata, dunque, suoi social. In diversi gruppi Facebook – ricostruisce il quotidiano diretto da Molinari – sono partiti appelli disperati e consigli su dove trovare le ultime bottiglie disponibili.  Per dire, “a Sperlonga  la mamma di due bimbe malate di Covid di 2 e 6 anni, dopo giorni di ricerche, ha chiesto aiuto al popolo del web. E un volontario di Napoli è partito da casa sua per portare i farmaci alla famiglia. Un piccolo-grande caso di solidarietà umana. Nel frattempo anche Federfarma non sa quando e se il medicinale tornerà sugli scaffali.

Sul caso si sono espressi i virologi, da Bassetti a Burioni, generando confusione. “C’è un dato o uno studio che dica che serve a qualcosa? Che fa guarire prima? Riduce gli accessi in ospedale? Che riduce la mortalità? Nulla di tutto questo”, parte in tromba il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova. E anche il docente il docente dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano dice la sua su twitter:  “Il fatto che scarseggi un farmaco che non rientra nelle linee guida per la terapia di Covid spiega bene la nostra situazione”. In realtà, sulla questione le coste non stanno esattamente così semplici.

I grossisti non sanno quando sarà di nuovo disponibile l’antibiotico

Si tratta, come noto, di un antibiotico a base di azitromicina, commercializzato dalla nota azienda farmaceutica Pfizer, che combatte le infezioni che attaccano le vie respiratorie. Viene nella gran parte dei casi prescritto dai dottori in combinazione con la più famosa Tachipirina. E in questa quarta ondata di Coronavirus si rivela fondamentale per combattere la malattia a casa, da parte di decine di migliaia di positivi con sintomi Covid costretti in quarantena su tutto il territorio nazionale. Burioni e Bassetti la fanno facile, ma il farmaco non viene dunque prescritto solo in caso di Covid, ma anche per il trattamento della bronchiolite, specie nei bambini. Per questo i canali social sono ricchi di appelli di genitori disperati.  che chiedono consigli sui modi in cui è possibile reperire il farmaco.

Il farmacista romano: c’è l’ombra di una speculazione

Stando alle parole del titolare della farmacia di piazza Vittorio di Roma, il dottor Giuseppe Longo, a Repubblica, c’è un timore: che il medicinale sia stato «tolto dal mercato italiano per venderlo all’estero a prezzo più alto». «Da cinque giorni l’azitromicina è scomparsa – ha raccontato al quotidiano -. Sto sentendo tutti i grossisti possibili, i più grandi d’Italia, ma la risposta è sempre la stessa: non c’è. E nessuno sa dare una risposta se e quando tornerà ad essere disponibile». Inquientate davvero.

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