Covid e cure domiciliari, “Fuori dal coro” rilancia. Meloni incalza: Speranza fa spallucce, il governo tace (video)

giovedì 23 Settembre 13:40 - di Ginevra Sorrentino
Meloni cure domiciliari
Covid e cure domiciliari: Fuori dal coro rilancia. E la Meloni incalza: Speranza fa spallucce. Per il governo il tema è un tabù… La copertura vaccinale e l’adesione ai comportamenti individuali non devono considerarsi come alternative all’immunizzazione. Ma nemmeno offuscare l’importanza delle cure domiciliari per il Covid. Specie in considerazione del fatto che, sul tema fin qui troppo spesso relegato ai confini del dibattito intestato alla pandemia, e incomprensibilmente trascurato, è in corso da tempo una sorta di braccio di ferro tra l’esecutivo e l’unica forza di opposizione, Fratelli d’Italia, che sulla questione è in prima linea dal primo istante.

Meloni rilancia sul tema delle cure domiciliari per il Covid

Tanto che, in considerazione della pertinenza delle argomentazioni mosse ciclicamente da Giorgia Meloni sul fronte delle terapie domiciliari per curare il Covid-19, il tema è tornato alla ribalta proprio pochi giorni fa. quando, in Senato, si è tenuto un convegno intitolato International Covid Summit – Esperienze di cura dal mondo, promosso dalla senatrice leghista Roberta Ferrero. Per non parlare degli approfondimenti che la tv dedica alla materia, come l’ultima puntata di Fuori dal coro, condotto da Mario Giordano, ha dimostrato una volta di più. Alimentando i dubbi anche sottolineando: «Il protocollo è ancora fermo a tachipirina e vigilia attesa. Perché siamo ancora fermi a questo punto? Ce lo possiamo chiedere? Noi ci poniamo queste domande da mesi»… Ma il governo, sulla “vexata quaestio”, tace da sempre. E continua a farlo…

“Fuori dal coro” riapre un dibattito su cui il governo ostenta silenzio: il post della Meloni

E allora, è proprio dall’incursione di Fuori da coro, condotto su Rete 4 da Mario Giordano, che Giorgia Meloni, sensibile all’argomento, ha scelto di ripartire. Commentando silenzio istituzionale e approdi della ricerca, per rinverdire proposte e disquisizioni. A cui il governo, e soprattutto il ministro della Salute, Roberto Speranza, continuano a fare spallucce e orecchie da mercante… Dunque, in un post sulla sua pagina Facebook, la leader di Fratelli d’Italia rileva: «Mario Giordano pone le stesse domande che, da tempo, noi facciamo al Ministro Speranza. Perché sulle cure domiciliari si continua a tacere: tantissimi medici e operatori sanitari aspettano ancora risposta su questo argomento ma per il Governo sembra essere un vero tabù. Tutto questo è incomprensibile».

L’esecutivo lascia cadere nel vuoto appelli popolari e sollecitazioni politiche

Il governo Draghi continua a far cadere nel vuoto appelli civici e sollecitazioni parlamentari. Nonostante, una significativa parte dei media e della politica continuino a battere sul punto. Basti ricordare, uno su tutti, il servizio in prima pagina su La Verità del 16 settembre scorso, che non a caso titolava emblematicamente: «Il Covid si cura, ecco le prove». Un servizio dettagliato ed esaustivo che, in riferimento a un «imponente studio di un ricercatore della fondazione Hume», rilanciava la possibilità enucleata dall’esperto, secondo cui con un mix di farmaci si abbattono i ricoveri dell’80 per cento. E «crolla la letalità».

Meloni sulla cure domiciliari per il Covid: a che punto è la medicina

Una notizia che rappresenta un importante punto d’approdo per la ricerca e la cura del virus, ripresa da diversi politici, tra cui la leader di Fratelli d’Italia. La quale, il 17 settembre, sottolineava (aggiornando il dibattito sul tema) che, grazie alle cure domiciliari, «sempre più medici di base hanno iniziato a curare pazienti positivi al virus con risultati stupefacenti». E riportando nello specifico del post: «La fondazione Hume certifica – in uno studio del ricercatore Mario Menichella – che le terapie domiciliari abbattono drasticamente la mortalità e l’ospedalizzazione da Covid19». E ancora: «Da 18 mesi, (i medici ndr) chiedono al Ministro Speranza di studiare e validare i protocolli per curare la malattia nella fase precoce. Superando l’ormai tristemente nota ricetta della “tachipirina e vigile attesa”».

Il ministro della Salute Speranza continua a fare spallucce

Non solo. «Il Ministro della Salute – continua la Meloni nel suo post del 17 settembre – ha sempre fatto orecchie da mercante. Chiudendo gli occhi di fronte alle evidenze cliniche messe sulla sua scrivania dai medici. Tutto ciò è letteralmente inaudito: mi domando come faccia a dormire sereno la notte. La strategia di questo Governo è combattere il Covid o continuare a calpestare le libertà e i diritti dei cittadini come nessun altro Stato occidentale si è sognato di fare?»… E non serve aggiungere altro…

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