Una provocazione il Festival della canzone cristiana? Fabrizio Venturi: «Io adoro Sanremo»

venerdì 21 Gennaio 19:39 - di Fortunata Cerri
Festival della canzone cristiana

«Mi sorprende che questo Festival non sia stato mai organizzato prima. La musica cristiana è un genere musicale e in molti Paesi, come in America, è in vetrina come gli altri. Personaggi con milioni e milioni di follower, cantanti con voci straordinarie». Lo afferma all’Adnkronos Fabrizio Venturi, cantautore e direttore artistico della prima edizione del Cristian Music Festival SanremoFestival della canzone cristiana di Sanremo, che si terrà nel pomeriggio dei giorni 3, 4 e 5 febbraio dalle ore 14.30 alle ore 19.30 nell’Auditorium di Villa Santa Clotilde – Opera Don Orione, con il Patrocinio del Comune di Sanremo in collaborazione con la Diocesi di Ventimiglia Sanremo, con l’obiettivo di trasmettere i valori cristiani attraverso la canzone.

Fabrizio Venturi: «Abbiamo bisogno di una mano dal cielo»

«Il motore principale che ha spinto ha organizzare l’evento è Dio, evangelizzare nel nome di Nostro Signore è per me la cosa primaria e siccome faccio il musicista, mi esprimo con l’arte della musica», continua Venturi secondo il quale la scelta del periodo è inoltre legata alla situazione attuale. «Quando più che adesso abbiamo bisogno di una mano dal cielo che ci risollevi e porti una speranza nel cuore? Ora che tutta la Terra è inginocchiata dal virus e i rapporti sono più anoressici di prima perché ogni famiglia piange un lutto. Il messaggio è che la maniglia a cui aggrapparsi è Dio».

Il Festival della canzone cristiana a Sanremo

La decisione di svolgere la prima edizione del Festival della canzone cristiana a Sanremo e negli stessi giorni in cui si svolge Festival della canzone italiana sul palco dell’Ariston «non è assolutamente una provocazione. Io adoro il Festival di Sanremo, è un fiore all’occhiello dell’Italia nel mondo, sono il primo a sostenerlo e a parlarne bene perché amo la musica». E poi ancora. «Noi, anzi, andiamo in onda il pomeriggio e non la sera per non sovrapporci e in una location ecclesiastica», prosegue Venturi aggiungendo che è «imbarazzante quando sia alta la qualità dei 24 artisti scelti. Ho avuto serie difficoltà a dire dei sì e dei no, ma dovevano essere 24 e una scelta andava fatta. Sono voci straordinarie, dal rap al pop al rock ci sono tutti gli stili esistenti e gli artisti provengono da tutta Italia, dalla Sicilia all’Alto Adige».

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