Trump attacca i politici che rifiutano di dire se hanno fatto il booster: “Sono dei codardi” (video)

mercoledì 12 Gennaio 20:52 - di Vittorio Giovenale
Trump booster

L’ex Presidente americano Donald Trump si scaglia contro i politici che, come il governatore della Florida, Ron DeSantis, (repubblicano) rifiutano di dire se hanno fatto il booster contro il Covid, definendoli “vigliacchi”. “Non vogliono dirlo perché sono dei vigliacchi. Devono dirlo. Sia che lo abbiano fatto che in caso contrario”, ha affermato in una intervista con One-America. Trump non ha citato esplicitamente DeSantis, astro nascente del firmamento repubblicano e possibile sfidante per la nomination del partito per le prossime elezioni, ma il riferimento viene considerato ovvio.

Trump rivendica con orgoglio di avere fatto il booster

Intervistato dall’emittente conservatrice One America New Network, l’ex presidente, che recentemente è stato contestato da alcuni sostenitori dopo aver detto di aver fatto il richiamo del vaccino anti Covid, ha affermato di rimanere sbalordito quando altri politici evitano di rispondere alla domanda. “Dovrebbero rispondere sì, ma non vogliono farlo, perché sono dei codardi” ha detto Trump, che ancora una volta ha mostrato di non temere di scontentare la parte della sua base elettorale che è scettica nei confronti del vaccino. “Il vaccino ha salvato milioni di persone in tutto il mondo”, ha detto.

Le parole di Trump sono suonate come un attacco indiretto a Ron DeSantis, il governatore della Florida che non nasconde le sue aspirazioni alla Casa Bianca, che nelle scorse settimane quando gli è stato chiesto se avesse fatto il booster ha risposto: “Ho fatto quello che ho fatto, il vaccino normale”. Il governatore della Florida dalle origini italiane ha da oltre un anno sulla scrivania la richiesta del nostro governo per l’estradizione di Chico Forti. Estradizione tuttora bloccata, nonostante le assicurazioni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

“Persino la sinistra radicale ha capito che Biden è imbarazzante”

Nelle ultime ore, l’ex presidente ha parlato anche delle contestatissime elezioni presidenziali del novembre scorso che lo hanno visto soccombere contro Joe Biden. “Stacey Abrams ha aiutato Biden a rubare le elezioni in Georgia nel 2020 ma ora non vuole neanche salire sul palco con Joe”. Così Trump, bollando l’assenza della paladina del movimento per la difesa del diritto al voto al discorso di Biden ieri ad Atlanta come un segnale del fatto che la democratica afroamericana “non vuole avere niente a che fare” con lui. “Stacey sa che Biden in realtà ha perso alla grande in Georgia ed in generale nelle elezioni presidenziali del 2020, e Biden è così terribile che ora lei non vuole a fare niente a che fare con lui – ha aggiunto Trump – persino la sinistra radicale ha capito che l’amministrazione Biden è un imbarazzo”.

L’attacco di Trump a Biden è arrivato dopo che nel suo discorso il presidente è tornato a puntare il dito contro l’ex inquilino della Casa Bianca per il “tentato golpe” dell’assalto al Congresso. “Il 6 gennaio 2021 la folla violenta, ispirata ed incoraggiata da un ex presidente sconfitto, ha cercato di vincere con la violenza quello che aveva perso nelle elezioni”, ha detto.

 

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