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Esteri

Biden, un fallimento dopo l’altro: consensi ai minimi storici, rischia il ko e teme il ritorno di Trump

26 dic 2021 di Emanuele Valci

Un crollo dopo l’altro, il primo anno di Joe Biden è stato fallimentare. E la situazione peggiora. Trump è lì che aspetta, molti già parlano di “rimpianto”. I repubblicani sembrano aumentare in consensi e credibilità. Omicron rischia di far precipitare di nuovo l’America nell’incubo della piena pandemia. Ma non solo. L’agenda legislativa del presidente è quasi definitivamente affossata da un membro del suo stesso partito. Inoltre, l’inflazione continua a far salire i prezzi.

Biden, popolarità ai minimi storici

A tutto questo bisogna aggiungere il flop in politica estera, quello con il grande fallimento del ritiro dall’Afghanistan, che ha portato il Paese a tornare nelle mani dei Talebani. Tutti questi elementi hanno portato da quest’estate poi alla progressiva erosione della popolarità di Biden. Ad aprile era del 54% e ora è precipitata ai minimi storici del 41%.

Il fallimento dell’azione

L’inquilino della Casa Bianca non ha poi saputo portare ordine e competenza nella gestione delle cose. E in queste ultime settimane dell’anno, Biden sembra di nuovo aver sconfessato questa promessa, con il ritorno alla piena emergenza sul fronte del Covid. E soprattutto con il profilarsi del flop della parte più importante del suo piano per la ripresa. Questo, dopo la sortita del senatore Joe Manchin, uno dei centristi dem che da mesi tengono in ostaggio l’agenda legislativa di Biden. Ha infatti annunciato che non intende votare per il Build Back Better.

La doccia fredda

Una doccia fredda per la speranza del presidente di veder approvato entro la fine dell’anno il pacchetto di spese sociali e ambientali da 1750 miliardi di dollari. Una sorta di “New Deal” del 21esimo secolo, un “new green deal”, secondo lo slogan caro alla sinistra dem, per risollevare l’America e le sorti della sua zoppicante presidenza.

L’offensiva della variante Omicron

Sul fronte del Covid, e della violenta, improvvisa, inaspettata esplosione della variante Omicron, Biden è subito corso ai ripari. Ha fatto un discorso alla nazione con cui ha esortato a non cadere “nel panico”. «Non siamo nel marzo 2020» ed ora ci sono i vaccini ed i richiami a proteggerci. «Lo so che siete stanchi e frustrati, noi tutti vogliamo che questo finisca, ma ci siamo ancora dentro».

Biden rischia di perdere il controllo del Senato

Sono molto gravi anche le conseguenze della dura sconfitta politica inflitta da Manchin a Biden. E non bisogna ignorare anche possibili, remote ma di un potenziale impatto devastante per il presidente, conseguenze immediate nel Senato in cui i democratici hanno la maggioranza solo grazie al voto della vicepresidente Kamala Harris. Perdendo un senatore, i dem perderebbero così il controllo del Senato.

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