Tonfo per le borse europee per la crisi in Ucraina. L’Europa brucia 386 miliardi. Piazza Affari la peggiore

lunedì 24 Gennaio 20:24 - di Redazione
Borse

I mercati europei chiudono in rosso per colpa dell’escalation sulla crisi in Ucraina, con gli Usa che stanno valutando l’ipotesi di inviare soldati e mezzi da guerra nei Paesi dell’Europa dell’est. Pesano inoltre i timori di una stretta della Fed che potrebbe condizionare le scelte delle altre banche centrali. A Piazza Affari il Ftse Mib perde il 4,02% a 25.972 punti. Avvio di settimana da dimenticare per le borse europee. Che, già alle prese con l’accoppiata pandemia-inflazione, si sono trovate a fronteggiare anche tensioni geopolitiche sempre più serie. Oltre alla questione Russia-Ucraina  c’è anche quella nel Mar delle Filippine: in risposta alle esercitazioni dell’esercito statunitense, la Cina ha inviato diversi aerei da guerra nella zona di identificazione della difesa aerea di Taiwan.

Piazza Affari la peggiore performance del Vecchio Continente

A Piazza Affari il Ftse Mib ha così chiuso in rosso del 4,02% a 25.972,9 punti. Le performance peggiori sono state registrate dai titoli legati alla galassia Agnelli come Stellantis (-7,02%), CNH Industrial (-6,58%) ed Exor (-6,39%). Lettera anche su Pirelli (-5,47%). Performance particolarmente negative sono state registrate anche dall’accoppiata formata da Enel e Snam: scese rispettivamente del -3,48 e del 2,73% in occasione dello stacco del dividendo. Meno 3,21% per Eni, dopo l’annuncio che la controllata VAR Energi si quoterà sulla Borsa di Oslo; e –2,48% di Telecom Italia. Due le notizie che oggi hanno condizionato l’andamento del titolo: la nomina di Pietro Labriola alla carica di Amministratore delegato; e l’attesa dello sbarco di Iliad nel fisso e nella fibra. Quest’ultima, stando ai ben informati, potrebbe fondere le proprie attività italiane con quelle di Vodafone.

Borse, “bruciati “386 miliardi di capitalizzazione:

Nel comparto bancario Banco BPM è scesa del 4,79%.  BPER Banca ha segnato un -4,65% ed Intesa Sanpaolo un -3,35%. Le azioni UniCredit hanno lasciato sul campo il 2,52% dopo l’aggiornamento sulle stime di consenso sul quarto trimestre:  stimato dagli analisti in rosso per 1,323 miliardi (valore mediano). Da segnalare che nel giorno in cui sono iniziate le votazioni per il Quirinale , lo spread Btp-Bund è salito di quasi il 2% a 141 punti base.

Se Milano ha messo a segno la peggior performance del Vecchio Continente; i venti di guerra che soffiano sull’Est hanno però affossato anche le altre Piazze europee: peggiorate anche in scia alle previsioni in ribasso su Wall Street (che infatti ha aperto con il Dj a -2,63% e il Nasdaq a -4,01%): Parigi ha perso il 3,97%, Francoforte il 3,81%, Londra il 2,66%. Il “lunedi’ nero” delle Borse europee è costato – scrive il sito Money.it- alle Piazze del Vecchio Continente 386 miliardi di capitalizzazione: l’indice Stoxx 600, che riunisce i principali titoli quotati in Europa, ha chiuso in calo del 3,6%.

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