Sparatoria di Taranto: la drammatica sequenza. Si avvicina all’auto e spara a bruciapelo ai due agenti (video)

sabato 22 Gennaio 21:07 - di Guido Liberati
sparatoria Taranto

È un pregiudicato 42enne il protagonista della sparatoria di Taranto nella quale due agenti sono rimasti feriti. L’uomo è entrato in una concessionaria di automobili e ha tentato la rapina di una Porsche Cayenne ma, dopo non  esserci riuscito, è fuggito a piedi con le chiavi della vettura. Il titolare ha subito lanciato l’allarme, di qui l’intervento della Volante della Questura a bordo della quale c’erano due poliziotti che hanno tentato di fermarlo a circa 200 metri dalla rivendita ma per tutta risposta, l’uomo un 42enne, con precedenti penali, ha esploso alcuni colpi di pistola ferendo per fortuna in modo non grave entrambi gli agenti. Altri poliziotti intervenuti sul posto lo hanno bloccato subito dopo. E’ la ricostruzione del grave episodio accaduto questa mattina a Taranto, in viale Magna Grecia. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura jonica stanno ancora approfondendo le indagini per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.

Gemmato (FdI): “La sparatoria di Taranto è la punta dell’iceberg criminale in Puglia”

””Esprimo la mia solidarietà agli agenti della Polizia di Stato feriti questa mattina in pieno centro a Taranto durante una sparatoria e a tutto il comando locale. Nelle ultime settimane la Puglia è teatro di episodi criminosi, e quello di oggi è la punta di un iceberg che va smantellato perché ormai non contiamo più soltanto vittime civili ma anche difensori dello Stato e della sicurezza pubblica””. Lo ha dichiarato il deputato Marcello Gemmato, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Puglia. ””Nessuna pietà per chi commette questi reati: la Lamorgese intervenga – aggiunge Gemmato – non limitandosi a passerelle di circostanza ma con azioni concrete””.

I sindacati di polizia: “Basta lacrime di coccodrillo, dateci giubbotti antiproiettile”

Per Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sap, “questo episodio evidenzia ancora la necessità e l’urgenza di avere in dotazione i nuovi giubbetti antiproiettile indossabili dagli agenti durante il servizio, come quelli attualmente in fase di sperimentazione. Ci sembra necessario che vengano superate le lungaggini burocratiche e che al più presto possano essere utilizzati dai colleghi che operano di pattuglia nelle strade”.

“In queste ore – attacca Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp – leggiamo dichiarazioni di solidarietà e vicinanza da parte di alte cariche dello Stato; una solidarietà che poi non si traduce in alcuna misura concreta atta a evitare che episodi di questo tipo continuino ad accadere quotidianamente. L’efferatezza della criminalità non si ferma mai, ed è per questo che, specialmente in alcuni territori, è necessario rinforzare gli organici della Polizia di Stato e di tutte le Forze dell’Ordine. Senza una riforma strutturale di questo tipo, continueremo a contare morti e feriti sul campo e a piangere, l’indomani, lacrime di coccodrillo”.

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