Attentati nel Foggiano, Lamorgese corre ai ripari: «Lo Stato c’è. Più organici, nuovi uffici giudiziari»

lunedì 17 Gennaio 17:17 - di Redazione

”C’è tanta aspettativa da questo comitato provinciale. Lo Stato oggi come oggi non può che far sentire la sua presenza in maniera forte, decisa, compatta mettendo risorse aggiuntive”. Così il ministro Lamorgese, in conferenza stampa a Foggia, al termine della riunione in prefettura  del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Dopo gli attentati dei giorni scorsi ai danni di commercianti e imprenditori.

Lamorgese: lo Stato c’è. Integreremo gli organici

Noi integreremo gli organici. Non è una questione soltanto di ampliamento”, ha detto la titolare dell’Interno.  “C’è bisogno di un intervento strutturato, forte. Ricorrendo ai rinforzi del reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato. L’utilizzo di questi due tipi di reparti, anticrimine e inquadrati, serve proprio al controllo integrato del territorio”. Nel corso dell’incontro con i giornalisti la ministra ha ripercorso i tratti salienti dell’attività di contrasto alla criminalità. Che si “riassume in 400 misure cautelari, indagini definite ”complicate’, e sequestri e confische di patrimoni per circa 30 milioni di euro.

“Bisogna denunciare. Serve coraggio”

Poi ha insistito sulla necessità di denunciare i crimini. Con coraggio. ”Il segnale va dato. Noi ci siamo e dobbiamo essere presenti con le nostre divise. Se dobbiamo vincere questa partita, e sicuramente la vinceremo, dobbiamo fare la nostra parte”, ha aggiunto Lamorgese. “Bisogna convincere le persone a denunciare, tante volte non si fa per paura. La paura non deve condizionarci nelle nostre scelte di essere dalla parte giusta. Che è quella dello Stato”. Quindi ha annunciato l’apertura di ulteriori uffici giudiziari sul territorio. Le scelte restrittive fatte nel 2012 non sono più valide. Una novità riguarda l’apertura di uffici della Dda di Bari a Foggia. ”I locali – ha annunciato – sono stati individuati in una ex scuola di polizia. Anche questa è una risposta immediata”.

La cittadella della sicurezza a San Severo

Quanto al livello investigativo, ”certamente le indagini hanno bisogno del tempo”, ha detto ancora Lamorgese . Riferendosi all’operazione che si è svolta due giorni fa. “Che non è nata dal nulla. La magistratura è ben consapevole di quello che deve fare e sta operando al meglio”. Poi a fatto il punto sugli impianti di videosorveglianza per i quali ”ci sono dei fondi ad hoc” e sono stati presentati progetti da parte dei Comuni di Foggia, per 982.000 euro, e di San Severo, per 430.000 euro. Inoltre sta andando avanti il progetto della cittadella della sicurezza a San Severo.

Agli studenti: “Sono stati due anni molto difficili”.

“Sono stati due anni di grande difficoltà a causa della pandemia”. Ha detto invece davanti agli studenti dell’università di Foggia. Ripercorrendo il  calvario del Viminale. E difendendo le sue performance, anche quelle fallimentari per le quali l’opposizione ha più volte chiesto le dimissioni. “Si sono ripetute manifestazioni in piazza nei fine settimana in tutti i territori italiani ma abbiamo sempre agito secondo i principi di democrazia”. Così la ministro dell’Interno che si barcamena come può. “Quando ho emanato una direttiva ai prefetti –  ha spiegato – lo abbiamo fatto per tutelare non solo le attività imprenditoriali che spesso  hanno chiuso i battenti e non hanno più riaperto. Ma anche le persone fragili che hanno sofferto in questi due anni, con un bilanciamento del diritto a manifestare e dei diritti di tutti gli altri”.

 

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