Scuola in pieno caos quarantene e dad, i presidi: «Basta con lo scaricabarile delle Asl»

lunedì 24 Gennaio 14:42 - di Redazione

Scuola nel caos tra quarantene, classi semivuote e dad. I presidi sono sul piede di guerra, lasciati, dicono , in balìa degli eventi. ”La situazione è grave. Sono molti i ragazzi che hanno preso l’infezione. E  stanno aumentando le classi in quarantena”, racconta Mario Rusconi, presidente dei presidi di Roma.

I presidi: la scuola è nel caos. Serve semplificazione

“Noi abbiamo chiesto che vengano modificate e semplificate le misure richieste alle scuole. Le Asl, soprattutto nelle grandi città e non solo a Roma, lasciano molto a desiderare”, dicono i presidi denunciando lo scaricabarile del ministero e delle strutture sanitarie. “Diverse Asl scrivono alle scuole dicendo ‘noi da mezzogiorno del venerdì siamo chiusi, non ci mandate altre segnalazioni se non dal lunedì mattina’, come se il virus facesse il weekend”.

“Basta con lo scaricabarile delle Asl”

I direttori scolastici chiedono norme più snelle. ”Abbiamo chiesto, dunque, la semplificazione delle procedure. E soprattutto che non ci sia questo scaricabarile delle Asl sulle scuole. A Roma ci sono delle Asl che mandano dei moduli del Ministero della Salute che dovrebbero compilare loro dicendo ‘datevi da fare voi’. È una situazione intollerabile”, incalza Rusconi. “Il rischio è che la scuola sia presa solo dall’emergenza sanitaria. E  tralasci l’emergenza formativa. La scuola deve formare dei ragazzi strutturati e invece al momento presidi, insegnanti e segreterie sono tutti presi dalla gestione della pandemia”.

A Roma chiedono l’allentamento dei controlli

I presidi della Capitale hanno le idee chiare. Chiedono l’allentamento della misure di controllo a carico delle scuole. “Abbiamo anche chiesto all’assessore alla Salute della Regione Lazio un codice di comportamento uniforme perché da Asl ad Asl cambiano completamente le situazioni”. Altro punto dolente le mascherine Ffp2. ”Chiediamo una dotazione di Ffp2 a tutto il personale della scuola”, aggiunge il presidente dei presidi di Roma, “nel mio liceo all’Aventino abbiamo dovuto comprarle noi perché al momento vengono date solo agli insegnanti di sostegno degli alunni disabili. Si dice che le mascherine sono una panacea ma poi non vengono distribuite. Non è una grande prova di solidarietà alle famiglie”.

Figliuolo: presto un tavolo ad hoc per le famiglie

La pazienza degli operatori scolastici è messa a dura prova. Non a caso il generale Figliuolo assicura ancora una volta che la scuola è una delle priorità del comitato. “C’è questo tavolo tecnico che sta guardando anche a quello”, risponde a chi gli chiede se ci sia l’intenzione di rimettere mano alle regole che disciplinano le quarantene all’interno del mondo della scuola. “Spero che in breve tempo riescano a dare delle risposte anche alle famiglie“.

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