Salgono a 11 gli stupri di Capodanno a Milano, la difesa del questore: “No a paragoni con Colonia”

sabato 15 Gennaio 16:05 - di Carlo Marini
Questore di Milano, Petronzi

Il questore Giuseppe Petronzi sugli abusi sessuali di massa, a Capodanno a Milano, si difende in un’intervista al Corriere della Sera: «Fatti gravi ma non paragonabili a Colonia, qui la cornice era diversa. Avevamo un servizio di ordine pubblico per vigilare sui festeggiamenti: è stato usato un metodo subdolo, nuovo per noi, non per altre città europee».
Al Corriere, il questore di Milano dichiara che un servizio di ordine pubblico c’era eccome e che per garantire la sicurezza della piazza era stato deciso di «perimetrare l’area centrale lasciandola libera anche per non favorire eccessiva presenza di persone». E aggiunge: «Il personale ha progressivamente allontanato giovani esagitati, anche ragazzi noti grazie ai numerosi servizi svolti in questi mesi in centro». Ma qualcosa è senza dubbio andato storto. E questo, secondo il questore, anche a causa di una tecnica utilizzata dai branchi di molestatori che avrebbero provocato difficoltà persino «agli stessi autori dei video consegnati agli inquirenti. Sono riusciti solo dopo a realizzare cosa fosse realmente accaduto e cosa avessero documentato».

Il questore Petronzi spiega perché la polizia è stata presa alla sprovvista

«In pochissimo tempo i branchi hanno realizzato delle “nuvole” attorno alle vittime, in un contesto di euforia e forte rumorosità. Schermati prima dalla folla in movimento e poi fuggendo confusamente». Un fenomeno che il questore definisce del tutto nuovo per Milano «al contrario di quanto già succede in molte città europee». L’urgenza allora è riuscire a intercettare in modo tempestivo qualsiasi tecnica di molestia utilizzata: «Per fare questo sarà necessario ripensare la nostra presenza in piazza», dichiara Petronzi, «perché il loro metodo è molto subdolo. La soluzione sarà un contrasto di più alta “densità” al fine di riuscire ad essere ancora più capillari. Dobbiamo riuscire a disinnescare chi vuole avvalersi di una “nuvola criminale”. Alcune vittime dicono che nel giro di 15-30 secondi la polizia è comunque intervenuta».

Milano come Colonia? Il questore di Milano dice no, ma i numeri fanno paura

Sono almeno dieci le vittime che finora hanno denunciato gli abusi sessuali. Ma in base alle testimonianze raccolte, gli inquirenti ritengono che nella notte di Capodanno a Milano, in piazza Duomo e dintorni, vi siano stati almeno altri due raid nei quali “bande” di circa cinquanta giovani, tra i 16 e i 25 anni di età, hanno molestato pesantemente e poi violentato almeno un’altra ragazza, una turista inglese, presa di mira anche lei dal branco durante i festeggiamenti intorno alla statua di Vittorio Emanuele II e in galleria. Tutte le giovani sarebbero state aggredite, rapinate, spintonate e poi abusate in gruppo, seguendo sempre lo stesso schema.

Le aggressioni registrate a Capodanno a Colonia, nel 2016, da parte di gruppi di immigrati dell’Africa e dei Paesi arabi hanno avuto circa 80 donne come vittime. Anche in quel caso, come a Milano, le denunce sono arrivate gradualmente e non immediatamente dopo i fatti.

Cirielli: “Sulle aggressioni di Milano la sinistra è muta”

“Scene indegne, che suscitano un senso di rabbia, angoscia e di orrore, quelle riportate nell’ordinanza del gip e che riguardano la notte di violenze in piazza del Duomo a Milano ai danni di alcune sventurate ragazze, vittime di un gruppo di selvaggi, di facinorosi aggressori islamici di origine nordafricana, che meriterebbero prima di marcire in carcere e poi di essere espulsi se non cittadini. E il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, anziché dire cosa intende fare per difendere la libertà degli italiani, si è limitata a parlare di ‘necessità di una profonda azione di intervento sociale in chiave educativa e preventiva’, peraltro senza alcuna ammissione di responsabilità del suo dicastero per quanto non impedito che accadesse quella notte a Milano. È incredibile come una certa sinistra possa giustificare tutto in nome di irragionevoli posizioni ideologiche, che hanno avuto come unico scellerato risultato l’attuazione di inappropriate politiche immigrazioniste grazie alle quali ci troviamo ancora una volta individui incompatibili con la nostra civiltà, costruita a caro prezzo dai nostri antenati”. Lo afferma Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia e questore della Camera.

“Tutto tace, miserabilmente, dalle parti del Pd e del M5S. Un assordante silenzio della sinistra italiana sulle molestie di capodanno. Sia Letta che Conte, fino a qualche mese fa, hanno agitato la questione della concessione della cittadinanza agevolata a questi giovani stranieri che si comportano come selvaggi e ora non hanno nulla da dire; si sono chiusi -conclude Cirielli- in un ostinato mutismo”.

 

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