Roma, spari a Lunghezza: gambizzato a casa un italotunisino: in codice rosso all’Umberto I

mercoledì 5 Gennaio 11:09 - di Milena Desanctis
Roma

Spari alla periferia di Roma. Un italotunisino di 27 anni, agli arresti domiciliari a Lunghezza, un quartiere Est della Capitale, è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco. Sul posto sono subito arrivati i poliziotti del commissariato Casilino. Il ragazzo, colpito all’altezza del ginocchio, è stato portato in codice rosso all’Umberto I e non è in pericolo di vita. La prognosi è di sessanta giorni. Sequestrato un bossolo. Come ricostruisce il Messaggero, un uomo armato di una pistola di grosso calibro ha esploso un colpo che colpito la vittima ad una gamba spezzandogli il femore. L’agguato è avvenuto all’interno di un’abitazione intorno alle due di notte.  A dare l’allarme è stato un vicino che ha sentito prima i due litigare e poi ha udito lo sparo.

Roma, spari a Lunghezza: gambizzato a casa

Come riporta il quotidiano romano, il giovane era stato arrestato a novembre dai carabinieri di Pomezia dove era residente per una rapina compiuta il 4 ottobre in un bar pasticceria. Per incastrarlo furono utili le immagini dell’impianto di videosorveglianza del locale. L’uomo scelse di scontare la pena degli arresti domiciliari nella casa della compagna a Lunghezza. L’abitazione dove si è verificato l’agguato. L’altra notte quando sono arrivati i soccorsi lui era da solo. L’uomo, prima di essere portato in ospedale, avrebbe fornito agli investigatori sui fatti accaduti versioni contrastanti. Comunque appare difficile che l’uomo non conoscesse il suo aggressore.

Le indagini

Come riporta RomaToday.it, gli investigatori che stanno indagando sul caso hanno esaminato il cellulare della vittima. Non è, infatti, escluso che l’uomo avesse sentito al telefono e poi incontrato chi gli ha sparato nei giorni precedenti alla lite e allo sparo. Gli inquirenti al momento non escludono nessuna pista. La Procura di Roma e la polizia indagano per tentato omicidio.

 

 

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