Roma, una donna è stata aggredita e sfregiata al volto con l’acido. È caccia all’aggressore

venerdì 17 Dicembre 18:30 - di Milena Desanctis
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A Roma una donna vittima dell’acido e sfregiata al volto. Si tratta di una donna romena di 38 anni che è stata aggredita con un bastone e sfregiata con l’acido nella periferia est di Roma, nel quartiere di San Basilio. Soccorsa dal 118 è stata trasportata in gravi condizioni al Policlinico Umberto I.

Roma, aggredita e sfregiata con l’acido

Secondo quanto riporta Repubblica, l’aggressione è avvenuta lunedì scorso. La donna ricorda solo di aver ricevuto una bastonata e di essere subito dopo caduta per terra. Subito dopo l’aggressore le ha gettato sul viso l’acido. Lasciata in terra in condizioni gravi sono stati alcuni passanti a chiamare i soccorsi. L’ambulanza l’ha trasportato la donna in ospedale in gravi condizioni. 

Sulla vicenda come riporta Skytg24, indagano la polizia e i carabinieri, che stanno sentendo amici e parenti per rintracciare l’aggressore. L’ipotesi di reato per cui si indaga è di tentato omicidio. A complicare le indagini l’assenza di videocamere di sicurezza nella strada dove è avvenuta l’aggressione.

Altra violenza sempre a Roma

Come riporta sempre Skytg24, sempre a Roma , un’altra donna è stata vittima di violenza domestica da parte dell’ex compagno. L’uomo l’ha picchiata provocandole fratture multiple al volto. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri, mentre la donna è ricoverata al Policllinico Umberto I in attesa di essere sottoposta a un intervento chirurgico.

Altro caso a Firenze

Non accetta la fine della relazione e perseguita la ex fidanzata fino a minacciarla più volte di morte: al culmine dell’ennesimo episodio un 30enne albanese è stato arrestato dai carabinieri di Firenze. Tutto è iniziato lo scorso luglio, quando la vittima, una donna di 32 anni, ha interrotto la relazione con il suo compagno. Finita la storia sentimentale, la donna a causa delle ripetute minacce di morte da parte dell’uomo, che non ha mai accettato la fine del rapporto, è stata costretta a cambiare il proprio stile di vita. La vittima, qualche giorno fa ha sporto anche denuncia poiché l’ex si presentava continuamente nel luogo di lavoro creandole difficoltà e imbarazzo. In più occasioni l’ha minacciata di morte nel caso in cui l’avesse vista parlare con qualcuno.

L’arresto del persecutore

Nei giorni scorsi l’intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile ha portato all’arresto del persecutore. L’albanese di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine, si è presentato nel luogo di lavoro della donna, un bar, ma non contento del primo intervento dei militari che lo avevano allontanato, intorno alle due di notte si è ripresentato presso il bar impossessandosi del cellulare della ex al fine di controllarne il contenuto e perseverare con le minacce. Alcuni cittadini, allarmati dalle urla dei due, hanno richiesto l’intervento dei carabinieri che hanno fermato il 30enne per il reato di atti persecutori. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Sollicciano.

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