Taranto, ragazza aggredita mentre faceva jogging da un nigeriano con una bottiglia rotta in mano

martedì 6 Aprile 16:43 - di Marta Lima

Stava facendo jogging in viale Unità d’Italia a Taranto quando un uomo, un 32enne nigeriano, l’ha palpeggiata e l’ha afferrata per un braccio e ha tentato di molestarla in modo violento. La disavventura è capitata domenica pomeriggio a una giovane donna. L’uomo è stato fermato dalla Polizia di Stato con l’accusa di violenza sessuale. Una vicenda che ricorda quella altrettanto drammatica della giovane ragazza di Padova aggredita a coltellate da un italiano di origine nordafricana.

Il nigeriano contro la ragazza che faceva jogging a Taranto

Gli agenti hanno intercettato il 32enne che, impugnando due cocci di bottiglie di vetro rotte, si stava allontanando in tutta fretta in direzione di Viale Magna Grecia. Dopo averlo raggiunto, sono scesi dall’auto di servizio e hanno cercato di fermarlo. La reazione non si è fatta attendere: l’immigrato, con ancora in mano i cocci, ha affrontato violentemente i poliziotti sferrando alcuni fendenti, per fortuna non andati a segno grazie alla loro prontezza di reazione. Solo con l’arrivo di altri equipaggi della Volante l’uomo è stato immobilizzato e fatto salire a bordo dell’auto di servizio.

Le urla della ragazza hanno attirato la polizia

Nei momenti immediatamente successivi all’intervento, gli agenti sono stati avvicinati da un giovane che ha raccontato di essere il fidanzato della ragazza vittima delle morbose attenzioni del 32enne. La giovane donna, visibilmente terrorizzata dall’accaduto, solo dopo qualche minuto, con un filo di voce è riuscita a raccontare ai poliziotti l’accaduto. La ragazza non si era neanche accorta della presenza del cittadino africano alle spalle, per questo lo spavento è stato forte. Per fortuna, quei minuti durante i quali la ragazza ha continuato a strillare, invocando aiuto, sono stati interrotti all’intervento di una coppia di signori che sono riusciti a liberare la vittima dalla presa dell’uomo e ad opporvisi fisicamente tanto da permettere alla giovane donna di scappare in attesa dell’arrivo del fidanzato avvertito telefonicamente e quello successivo della Polizia.

Il fermato, senza fissa dimora e con precedenti penali sempre per reati simili, ha continuato a dimenarsi all’interno dell’auto della Polizia, minacciando e oltraggiando gli agenti intervenuti. Solo dopo alcuni minuti, è stato riportato alla calma. L’Autorità Giudiziaria ha disposto nei suoi confronti il fermo di indiziato di delitto per violenza sessuale con l’accompagnamento nel carcere di Brindisi. Il 32enne è stato inoltre denunciato in stato di libertà per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

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