Quirinale, il giallo della scheda in più rispetto ai votanti. Fico minimizza: “Non è influente” (video)

sabato 29 Gennaio 10:52 - di Luisa Perri
giallo Quirinale scheda in più

Una scheda in più rispetto ai votanti: alle elezioni per il Quirinale accade anche questo. È stato registrato, infatti, al termine dello spoglio del sesto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. Roberto Fico ha svela il “giallo” della scheda in più, rispetto al numero dei votanti, che si è registrato ieri nella sesta votazione.

“La differenza tra il numero dei votanti e delle schede scrutinate – ha spiegato in apertura di seduta il presidente della Camera – è dovuta al fatto che un elettore, che ha ritirato la scheda e ha proceduto al voto, è stato registrato come astenuto. Come già precisato ieri, sulla base del principio generale di resistenza, la votazione è da considerarsi pienamente valida. Il numero degli elettori astenuti – ha concluso Fico – deve quindi intendersi pari a 444 anziché 445”.

Sesto scrutinio: grandi elettori Pd e M5s dissidenti su Mattarella

Nel sesto scrutinio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ottenuto 336 voti, 170 in più rispetto ai 166 di ieri. Le schede bianche sono state 106, le nulle 4, i voti dispersi 9. Presenti 976, votanti 531, astenuti 445, praticamente quasi tutti i 453 grandi elettori del centrodestra che aveano annunciato questa scelta. Confermata quindi la scelta di numerosi tra i 405 grandi elettori di Pd e M5s che hanno votato per l’attuale Capo dello Stato, nonostante l’indicazione ufficiale per il Quirinale fosse la scheda bianca, come per i 44 rappresentanti di Italia viva.

Al terzo scrutinio per il Quirinale qualcuno ha scritto “Scheda bianca”

Nella terza votazione per il presidente della Repubblica un grande elettore ha scritto “scheda bianca”. Quando i deputati segretari lo hanno letto, non riuscivano a credere ai loro occhi. Nei giorni scorsi, a mò di burla sui social in relazione alla scelta di Pd e M5S di lasciare bianca la scheda, era girato un fotomontaggio di uno dei moduli autenticati dalla firma del segretario generale della Camera utilizzati per la votazione segreta nelle cabine, in cui si riportava, appunto, la dicitura “scheda bianca”. Alla fine, evidentemente la realtà ha superato la burla. Quella scheda, ovviamente, è stata dichiarata nulla.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *