Pronto l’inciucio per Di Maio premier e Draghi al Quirinale pur di non far vincere Berlusconi

venerdì 7 Gennaio 8:09 - di Lucio Meo

“L’unica cosa chiara, a poco più di due settimane dall’inizio della partita per il Quirinale, è che l’ipotesi Mario Draghi è solidamente in campo”, scrive stamattina il Corriere della Sera, in un lungo articolo di retroscena sulla partita del Colle. Purtroppo accanto alle certezze ci sono anche i dubbi, come quello che conduce al possibile approdo di Luigi Di Maio a Palazzo Chigi come premier. Ebbene sì: l’inciucio di Palazzo tra M5S e Pd, con la possibile sponda della Lega(che l’asse di centrosinistra cerca in tutti i modi di buttare fuori dal governo) potrebbe portare Gigino da Pomigliano sulla poltrona più alta del governo, con l’obiettivo di chiudere il cerchio di Draghi al Quirinale e di Berlusconi a casa. L’incubo del Cavaliere al Quirinale e la necessità di non far saldare i voti di centrodestra con quelli degli ex M5s, potrebbe così premiare i grillini vecchi e nuovi, a spese dell’Italia, ovviamente…

Di Maio premier, Draghi al Colle: fantapolitica o realtà?

“Il Cavaliere resta irremovibile, vuoi perché convinto di poterla spuntare a partire dalla quarta votazione, quando basteranno 505 grandi elettori (tantissimi), vuoi perché si riserva di essere lui il king maker, girando i suoi consensi su Mario Draghi, o su Giuliano Amato, o su Pier Ferdinando Casini. Anche perché la spallata, con Berlusconi capo dello Stato, porterebbe probabilmente alle elezioni anticipate...”, scrive il Corriere, che poi affronta il nodo Renzi: “L’intervista di Matteo Renzi al Corriere apre comunque le porte alla nascita di un nuovo governo, con il segno della politica, qualora il premier traslocasse al Quirinale. Quelli di Italia viva sono convinti che il leader della Lega in quel caso non resterebbe un minuto di più nella maggioranza…”. Il preferito di Renzi, per Palazzo Chigi, sarebbe Dario Franceschini, meno gradito Luigi Di Maio premier, che però sarebbe gradito al Pd e al partito dei grillini anti-Conte, che ha già dato segnali di rivolta in più occasioni.

L’ipotesi Giorgetti non gradita a Salvini

Luigi Di Maio a Palazzo Chigi ma con quali voti? “In questo Parlamento, è la convinzione, i consensi per non vedere concludersi la legislatura si trovano, anche se Salvini e Renzi scegliessero di restare alla finestra. L’incognita Lega , appunto. Dagli albori della battaglia del Quirinale i leghisti si sono premurati di far sapere che se Draghi traslocasse loro lascerebbero il governo. Ora non sono più così ultimativi ma insistono: è l’ora che sul Colle salga un presidente indicato dal centrodestra. E osservano con interesse la vicinanza rinnovata con i 5 Stelle dopo l’ultimo Consiglio dei ministri. Un’intesa che potrebbe avere sviluppi anche in chiave Quirinale, con Salvini che continua a sentire riservatamente tutti i leader. Certo, in quel caso non potrebbe essere Berlusconi il candidato, e nella Lega si avverte la voglia di chiudere in fretta quella pratica. Ma se invece dovesse essere Draghi a salire sul Colle, spunta anche il nome di Giancarlo Giorgetti come nuovo premier. Ipotesi osteggiata da Salvini…”, scrive maliziosamente il quotidiano di via Solferino.

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