No Vax agli Australian Open: Djokovic non è solo, annullato il visto anche alla tennista Voracova

7 Gen 2022 13:33 - di Marta Lima
Non è in stato di arresto, come sostenuto dal suo entourage. Djokovic. In isolamento c'è anche la tennista ceca Renata Voracova

Il tennista, detentore del titolo degli Australian Open, è stato fermato mercoledì al suo arrivo all’aeroporto di Melbourne, per problemi riscontrati col suo visto di ingresso, ma non è in stato di arresto, come sostenuto dal suo entourage. Djokovic aveva inizialmente ottenuto un’esenzione vaccinale dagli organizzatori del torneo, che inizierà il 17 gennaio, ma questa non è stata ritenuta sufficiente dalla polizia di frontiera. “Il signor Djokovic non è detenuto in Australia, è libero di andarsene quando vuole e la polizia di frontiera lo aiuterebbe a farlo“, ha detto il ministro dell’Interno Karen Andrews, parlando con l’emittente Abc. Il campione serbo ha trascorso la notte in un albergo utilizzato dalle autorità israeliane per alloggiare gli immigrati, mentre i suoi avvocati lavorano al ricorso presentato contro l’ordine di espulsione emesso nei suoi confronti.

Djokovic è ancora in Australia e incassa la solidarietà dei colleghi

Il campione – dopo le accuse di Nadal, che aveva chiesto il rispetto delle regole per tutti – ha intanto trovato un improbabile alleato in mezzo a una tempesta di giocatori che condannano il suo comportamento, come nel nel caso di Nick Kyrgios. I due hanno scambiato diverse battute verbali negli ultimi anni e Kyrgios è stato uno dei primi giocatori a denunciare il comportamento di Djokovic quando ha ospitato il famigerato Adria Tour nel 2020, un evento in cui diversi giocatori, staff e spettatori hanno contratto il covid-19, ma il tennista australiano scrivendo su Twitter, ha implorato gli australiani di “fare meglio”. “Guardate, credo fermamente si debba prendere iniziativa. Mi sono vaccinato per gli altri e per la salute di mia madre”, ha detto Kyrgios. “Ma il modo in cui stiamo gestendo la situazione di Novak è brutto, davvero brutto. Questo è uno dei nostri grandi campioni ma alla fine è umano. Bisogna fare meglio”.

Altri giocatori hanno espresso solidarietà al serbo. Il numero 24 del mondo, l’americano John Isner, ha dichiarato su Twitter: “Quello che Novak vivendo in questo momento non è giusto. Non c’è giustificazione per il trattamento che sta ricevendo. Ha seguito le regole, gli è stato permesso di entrare in Australia e ora è detenuto contro la sua stessa volontà. Questa è una vergogna”.

“Per me personalmente, è difficile giudicare qualcosa perché non abbiamo tutti le informazioni complete sul suo caso”, le parole di Marin Cilic, vincitore in carriera di un’edizione dell’US Open.

Anche la ceca Renata Voracova è bloccata in albergo

La tennista ceca Renata Voracova (nella foto in alto), che ha già giocato un torneo di riscaldamento a Melbourne, è stato annullato il visto di accesso in Australia ed è stata fermata ieri dai funzionari dell’Australian Border Force e portata al Park Hotel di Carlton, la stessa struttura dove è in attesa di conoscere l’esito del suo ricorso il serbo Novak Djokovic. Una fonte governativa a conoscenza del caso ha confermato ad Abc che la Voracova è stata informata dai funzionari dell’Abf che presto dovrà lasciare il Paese, ma non è ancora chiaro se intende impugnare la decisione. Sembra che la tennista ceca sia entrata in Australia il mese scorso con un’esenzione dal vaccino concesso da Tennis Australia perché aveva recentemente contratto e si era ripresa dal covid-19. I diplomatici cechi sono in contatto con la giocatrice 38enne.

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