Miracolo a Tonga, disabile sopravvive allo tsumani e nuota per 7 km: ora lo chiamano “Aquaman” (video)

venerdì 21 Gennaio 15:07 - di Robert Perdicchi
Lisala Folau, disabile motorio di 57 anni, ha raccontato alla Bbc come è riuscito a sopravvivere in acqua all'eruzione e all tsunami di Tonga

Ha nuotato per più di un giorno prima di riuscire a tornare a riva, aggrappato al tronco di un ramo dopo essere stato trascinato in mare. Così Lisala Folau, disabile motorio di 57 anni, ha raccontato alla Bbc come è riuscito a sopravvivere in acqua per 27 ore allo tsunami causato nell’arcipelago delle Tonga dall’eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Ha’apai nell’Oceano Pacifico. La sua storia è diventata virale su Facebook e altri social, dove è stato ribattezzato ”Aquaman nella vita reale”. Alcuni post lo descrivono come ”leggenda”.

Il racconto di “Aquaman” nello tsunami di Tonga

“Galleggiavo, sballottato qua e là dalle onde che arrivavano senza sosta”, il racconto di Folau, condizionato anche da problemi di deambulazione. L’uomo ha raccontato di aver nuotato per circa 7,5 km fino alle coste dell’isola di Tongatapu, dove è approdato attorno alle 22 di domenica. L’impresa è diventata virale sui social e Folau è stato battezzato ‘Aquaman’, come il supereroe protagonista di fumetti, cartoni e film.

Residente ad Atata, una piccola isola sulla quale vivono una sessantina di persone, all’emittente Tonga Broadcom Broadcasting ha raccontato che erano circa le 19 quando è stato trascinato in acqua mentre era impegnato a tinteggiare la sua abitazione. Dicendo di aver ”avuto paura” quando ha visto l’onda andare verso di lui, l’uomo ha confidato di aver trovato conforto in Dio, dicendo di essere sicuro che gli avrebbe salvato la vita. Sfruttando la forze delle braccia, è riuscito a raggiungere l’isola di Tongatapu, la principale dell’arcipelago, verso le 22 di domenica.

In arrivo gli aiuti internazionali all’isola

E’ il giorno dell’arrivo degli aiuti internazionali nel regno di Tonga, colpito dall’eruzione del vulcano sottomarino che ha innescato uno tsunami nell’Oceano Pacifico, fatto scomparire un’isola dell’arcipelago e causato gravi danni su altre. Massima priorità, come ha stimato l’Onu, è portare acqua potabile. La prima grande nave con rifornimenti è in arrivo dalla Nuova Zelanda. Anche l’Australia ha schierato la sua nave più grande, la Hmas Adelaide, partita oggi per Tonga e che potrebbe arrivare a destinazione a metà della prossima settimana. La nave è in grado di trasportare elicotteri che possono essere schierati dalla nave per portare rifornimenti alle isole esterne più piccole di Tonga.

Aiuti in arrivo anche dal Regno Unito, come ha annunciato il ministro della Difesa britannico Ben Wallace. “Il Regno Unito lavorerà a stretto contatto con Australia e Nuova Zelanda per aiutare Tonga nella ripresa ed è pronto a sostenere il nostro partner di lunga data del Commonwealth””, ha dichiarato. Aiuti in arrivo anche dal Giappone, che ieri ha schierato uno dei suoi aerei militari, e dalla Cina, che ha promesso 100mila dollari in aiuti in denaro e forniture di emergenza.

 

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