Meloni, la rabbia e l’orgoglio: “Delusa dagli alleati, noi compatti come una falange” (video)

domenica 30 Gennaio 16:57 - di Leo Malaspina

“Siamo stati compatti e leali come una falange, non abbiamo nulla da rimproverarci, sono orgogliosa del mio partito e di quanto abbiamo fatto come Fratelli d’Italia”. Il day after di Giorgia Meloni è fatto di di rabbia, per la delusione incassata grazie al comportamento schizofrenico degli alleati, ma anche di orgoglio per come la leader ha tenuto le briglie al suo fronte di “guastatori” degli inciuci trasversali andati in scena nella partita del Quirinale.

Meloni e il centrodestra “da rifondare”

“Il centrodestra è da rifondare, è quello a cui lavoro io da oggi. Nulla è perduto”. Così Giorgia Meloni, in una diretta Facebook. Dobbiamo arrivare “a non essere più guardati dall’alto in basso da una sinistra sempre più presuntuosa”, dice ancora il presidente di Fdi, spiegando che il centrodestra “polverizzato in Parlamento resta maggioranza nel Paese”, dice nel video su Fb, nel quale sviluppa i concetti già enunciati in mattinata in una lunga intervista al Corriere della Sera.

La sinistra arrogante che non è maggioranza nel Paese

“Non possiamo più essere più trattati dall’alto in basso da una sinistra sempre più presuntuosa: polverizzato in Parlamento ma maggioranza nel Paese”, dice ancora la Meloni su Facebook.

“Nulla è perduto, non vi abbattete, ma lavoriamo, non bisogna piegarci. Voi avete votato Draghi e prima Monti a Presidente del Consiglio e dite a me che ci voleva un politico al Quirinale? Non fatemi la morale, se avessimo votato avremmo un politico di centrodestra al Colle. All’ultimo vertice del centrodestra eravamo tutti contrari alla rielezione di Mattarella. tanto che ho fatto una battuta: ‘non possiamo votare no a Mattarella’, poi non so che è successo, e ancora non lo so”.

“Milioni di eletttori si sentono soli, non doveva finire così”

Il futuro del centrodestra? ”Va ricostruito. Non mi dimentico che nella Nazione milioni di elettori lo chiedono. Inizio dal mio partito, percepisco la solitudine di tanta gente che non ha compreso, che non voleva finisse così”, aveva invece detto in mattinata al Corriere la leader di Fdi, Giorgia Meloni.

Meloni spiega che ”noi non siamo solo destra, siamo conservatori, e non di poltrone, come altri… FdI ha già allargato il suo campo d’azione. E i “centristi” non sono una cosa a sé. In tutte le grandi democrazie c’è un partito conservatore e uno progressista, in cui ci sono esponenti che vanno da un estremo all’altro dello schieramento. Quello che negli altri Paesi non esiste è un ‘centro’ trasformista, che può formarsi col proporzionale, spregiudicato e pronto a stare ovunque dove si governa. Questo non può esserci nel nuovo centrodestra che ricostruiremo”.

Quanto al governo in molte regioni e città del Centrodestra l’esponente di Fdi ricorda che ”sul territorio le dinamiche sono diverse, sono modelli che funzionano. Vedremo nelle prossime ore che succederà, ma ricostruiremo quello che oggi si è rotto, in modo migliore. È una promessa, e io sono una che, come si è visto, mantiene la parola data”.

 

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