“Malati di Covid aumentati per avere più soldi nel Pnrr”. FdI chiede una commissione d’inchiesta (video)

venerdì 28 Gennaio 13:59 - di Luisa Perri
morti Covid

In alcune strutture ospedaliere si alterano i dati (e anche i malati di coronavirus) “perché sperano che dimostrandosi in sofferenza per il Covid possano mettere le mani più facilmente sui soldi del Pnrr. Si stanno organizzando anche per assumere nuovo personale”. La ricostruzione di Restart per Raidue ha lasciato esterrefatti non solo i telespettatori. 

Secondo il dirigente medico intervistato sotto garanzia di anonimato da Valentina Noseda “i positivi servono per alimentare il sistema”. Dato che i soldi aggiuntivi per i ricoveri Covid partono dal giorno della degenza, se un paziente entra in ospedale perché si è rotto una caviglia e dopo giorni si scopre che è positivo il rimborso comincia dal primo giorno della degenza. Ovviamente tutto legale.

“Il cortocircuito burocratico dei dati mostrato dal servizio di Restart di Valentina Noseda sui morti Covid è inaccettabile. Lo stesso Burioni ha preso le distanze da quello che il servizio descrive come un “sistema” per accedere a fondi aumentando le false morti per Covid manipolando i dati. Va costituita una commissione d’inchiesta parlamentare sulla gestione della pandemia per accertare le responsabilità” Così il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone.

Malati di Covid: è tutta una questione di soldi

“I guariti dalla malattia Covid 19 acquisiscono una persistente immunità naturale che in caso di re-infezione consente un decorso lieve, o comunque non grave e con una bassa carica virale” aggiunge l’esponente di Fratelli d’Italia.

“Da recenti studi scientifici – conclude Mollicone – si è stabilito che i guariti con vaccinazione avrebbero acquisito un’immunità “ibrida”, 10 volte superiore a quella derivante dal ciclo vaccinale. Presenteremo un question time al ministro della Salute affinché sia garantito, per chi è guarito dal Covid, prima della vaccinazione, un esame sui linfociti B, così da verificare l’effettiva memoria cellulare immunologica dal Covid per garantire l’eventuale esenzione permanente dalla vaccinazione”.

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