L’Oms raccomanda due farmaci per la cura del Covid. L’ordine dei medici: Zitromax prescritto a casaccio

14 Gen 2022 13:37 - di Redazione
zitromax

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda altri due farmaci, baricitinib e sotrovimab, per il trattamento di Covid-19. Baricitinib, già usato per il trattamento dell’artrite reumatoide, è fortemente raccomandato per i pazienti con malattia grave o in una situazione clinica critica, spiega l’Oms. Fa parte di una classe di farmaci chiamati inibitori della Janus chinasi (Jak), che sopprimono la sovrastimolazione del sistema immunitario.

L’agenzia ginevrina suggerisce che venga somministrato con corticosteroidi. L’Oms ha anche raccomandato in via condizionale l’anticorpo monoclonale sotrovimab per il trattamento di Covid lieve o moderato in pazienti ad alto rischio di ricovero, ad esempio anziani, immunocompromessi, con condizioni di base come diabete, ipertensione e obesità, e non vaccinati.

Sotrovimab viene indicato come “alternativa a casirivimab-imdevimab, un cocktail di anticorpi monoclonali raccomandato dall’Oms nel settembre 2021 – ricorda l’Organizzazione – Sono in corso studi sull’efficacia degli anticorpi monoclonali contro” la variante “Omicron, ma i primi studi di laboratorio – precisa – dimostrano che sotrovimab mantiene la sua attività”.

Le raccomandazioni di oggi, che costituiscono l’ottavo aggiornamento delle linee guida sulle terapie Covid-19, si basano sull’analisi di 7 studi che coinvolgono oltre 4mila pazienti con Covid non grave, grave e critico. Gli esperti che hanno redatto le linee guida hanno ha anche esaminato altri due farmaci per la patologia grave e critica da Sars-CoV-2: ruxolitinib e tofacitinib. Dati i loro effetti incerti, tuttavia, l’Oms ha formulato una raccomandazione condizionale contro il loro uso.

La carenza dell’antibiotico Zitromax e dei suoi generici ha indotto intanto l’Ordine dei medici ad alcune precisazioni. E ciò dopo che anche l’Aifa aveva spiegato che la carenza del medicinale “non deriva da esportazioni o altre anomalie distributive, ma dalla prescrizione del farmaco al di fuori delle indicazioni previste”. Pfizer ha comunque già annunciato che a fine febbraio Zitromax tornerà disponibile. 

“La prescrizione di azitromicina nei positivi a Covid – spiega Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) – serve solo in alcuni casi: quando il medico ritiene che ci possano esserci complicanze batteriche. Le valutazioni vanno fatte caso per caso, e attengono alla responsabilità e alla valutazione del professionista. E comunque le indicazioni dell’Aifa vanno seguite. L’iperprescrizione che c’è stata in questo frangente ha indotto correttamente l’agenzia a precisare il corretto utilizzo del farmaco”.

Il Covid è una malattia virale – ricorda Anelli – “quindi l’azitromicina non ha alcun senso contro questa infezione in maniera specifica. Questo è stato ampiamente chiarito. Se non ci sono complicanze di carattere batterico che accompagnano la malattia, non svolge alcuna azione. La prescrizione dunque va fatta su valutazione medica, circa le complicanze batterica che possono talvolta presentarsi in casi di Covid”.

 

 

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