Le storie a lieto fine di Neva e Otto: agenti e soccorso alpino salvano i due cani fuggiti per i botti di Capodanno

martedì 4 Gennaio 20:46 - di Redazione
cani

Anche se per molte città e i tanti feriti di capodanno i festeggiamenti del 31 dicembre appena passato hanno lasciato il segno, almeno il mondo a quattro zampe registra due buone notizie. Due storie a lieto fine grazie alla dedizione e al successo delle imprese delle forze dell’ordine e del soccorso alpino. Sono loro, allora, gli agenti della Polizia Stradale di Arezzo e gli uomini del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, gli eroi di due cani protagonisti delle disavventure di fine anno, eccezionalmente finite bene. Due vicende che testimoniano amore e rispetto per i nostri fedeli amici a quattro zampe. Che rappresentano il frutto, purtroppo ancora troppo acerbo, di una cultura animalista ancora troppo spesso rinnegata e oltraggiata…

Le storie di Neva e Otto: le disavventure a lieto fine di due cani “sperduti” a Capodanno

Dunque, come si diceva, almeno per due cani terrorizzati come molti di loro dai botti di Capodanno, e fuggiti all’impazzata, è andata bene. La cagnolina Neva, allora, deve  il suo salvataggio all’altruismo di alcuni ragazzi di Pove del Grappa e all’impegno degli uomini del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. Era scappata domenica, sfuggendo al controllo del suo proprietario, durante una passeggiata alla Madonna del Cornor. Finendo in un ripido canale roccioso in località La Torre, sopra la Fornace di Solagna.

Neva era scappata per la paura dei petardi domenica: il Soccorso alpino la trova e la salva

Disperato dopo la sua scomparsa, il padrone di Neva si è affidato alla generosità e alla prontezza di alcuni ragazzi del posto, che ieri pomeriggio hanno sentito la cagnolina guaire, riuscendo a individuare dove potesse trovarsi. Così, intorno alle 13 di oggi, uno di quei giovani ha accompagnato i quattro soccorritori che, individuata l’aerea dove intervenire, hanno iniziato a calarsi nei diversi canalini che tagliano il versante. Finché, al terzo tentativo, sono riusciti a vederla. Un tecnico è quindi sceso per oltre 70 metri. L’ha raggiunta e tranquillizzata. E dopo averla assicurata a sé, ha cominciato la risalita con i compagni che lo hanno sollevato per contrappeso. Operazione riuscita. E la cagnolina è tornata tra le braccia del suo proprietario, rinfrancato e commosso.

Anche il pastore tedesco Otto fugge dai botti di Capodanno e arriva in A1: salvato dalla polizia

Anche per il pastore tedesco Otto alla fine le cose si sono messe al meglio. Il cucciolo, un bell’esemplare di quattro anni, era scappato dalla sua casa nei pressi del casello di Chiusi perché impaurito dagli scoppi dei petardi di Capodanno. Fortunatamente, già domenica 2 il proprietario lo ha potuto riabbracciare e riportare a casa. Per la gioia sua e dei suoi figli, ancora disperati per la sua scomparsa. Ringraziando ampiamente la Polizia di Stato per il risultato conseguito e le capacità dimostrate. E si può ben dire, considerato che gli agenti della Polizia Stradale di Arezzo, intorno alle 11.00 del primo dell’anno, sono prontamente intervenuti lungo l’Autostrada del Sole salvando la vita al giovane Otto. Il quale correva all’impazzata tra le corsie di marcia e di sorpasso.

Scattano immediatamente le operazioni di salvataggio

Non a caso, il Centro Operativo della Polizia Stradale di Firenze, quella mattina ha ricevuto numerose telefonate da parte degli automobilisti che segnalavano la presenza dell’animale in strada. E il pericolo che qualcuno potesse investirlo. Così, la centrale operativa ha incaricato una pattuglia della sottosezione di Battifolle di recarsi velocemente al km 403 della carreggiata nord dell’A1, nei pressi del casello di Chiusi, in provincia di Siena, per le operazioni di salvataggio.

Due storie di cani che testimoniano l’impegno delle forze dell’ordine e omaggiano la cultura del rispetto verso gli animali

Gli agenti prima hanno rallentato il traffico in regime di safety car, al fine di poter scongiurare ogni pericolo per loro e per l’animale. Quindi si sono messi a tentare di catturare il cucciolone impaurito. Ma lui, ancora in preda al panico, non ne voleva proprio sapere di farsi avvicinare. A quel punto gli uomini delle forze dell’ordine hanno pensato di offrirgli qualcosa da mangiare e, tirata fuori una brioche che avevano con loro, ne hanno fatto dei bocconcini con i quali, finalmente, il pastore tedesco si è fatto avvicinare. Le carezze e le parole pacate degli agenti hanno fatto il resto. Il cane, finalmente salvo, è salito sull’auto di servizio e gli agenti lo hanno portato presso la sottosezione di Battifolle dove, dopo essere stato scaldato e rifocillato, è stato affidato all’Enpa di Arezzo. Che poi, in ultimo, ha provveduto a rintracciare il proprietario.

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