Il Pd fa togliere i cestini-urna messi dalla Raggi a Roma. Ma la monnezza resta sempre lì

venerdì 14 Gennaio 10:16 - di Francesco Severini

Il Pd, che governa il municipio del centro storico, fa togliere i cestini-urna voluti dalla sindaca Raggi a Roma. Arrivarono nel dicembre 2020, sono 2700 e sono costati all’Ama 360 euro l’uno. Soldi buttati, perché adesso si ricomincia.

I cestini della Raggi brutti e poco funzionali

I cestini sono brutti e poco funzionali. Le bottigliette si mettono di traverso e impediscono di gettare ulteriori rifiuti. Manca l’accessorio dello spegni-sigarette. Difficile infine svuotarli. La minisindaca del I Municipio chiede dunque all’Ama un nuovo bando per nuovi cestini. Ovviamente tutto a spese dei romani. I quali vorrebbero le strade pulite anziché i dibattiti sul design dei cestini del centro storico. Ma la monnezza resta sempre lì, ad attirare topi, cinghiali e gabbiani.

Raggi li presentò come un’eccellenza di design

Eppure Virginia Raggi presentò quei cestini simili a un’urna funeraria con grande sfoggio di orgoglio, precisando che c’erano pure voluti anni per studiarseli ben bene: “In questi anni abbiamo lavorato a qualcosa di diverso. È stato un lavoro complesso, perché è stato necessario mettere d’accordo diverse esigenze: da una parte la Questura con il rispetto delle norme di sicurezza dall’altra la Sovrintendenza ai Beni culturali, data la rilevanza storica, culturale e archeologica di questi luoghi. In questi anni sono stati elaborati diversi prototipi che però non hanno messo tutti d’accordo, di fatto non accontentando le varie esigenze. Non è stato semplice. Le piazze, le vie di Roma sono da tutelare e preservare e per questo anche le più piccole cose devono essere belle e decorose. Volevamo un modello che rispettasse tutti questi principi e ovviamente fosse anche pratico e sicuro. Questo è il risultato. Spero che cittadini e turisti li apprezzino“.

Che fossero simili a un’urna funeraria lo certificò, con la consueta ironia macabra, anche l’agenzia di pombe funebri Taffo: “A noi piacciono – scrissero in un loro manifesto pubblicitario mettendo la foto dei nuovi cestini – è proprio il nostro stile”.

Tutto da rifare, a spese dei romani

Tutto da rifare. Nelle prossime settimane, ci informa Repubblica, l’Ama “inizierà a lavorare a un nuovo bando per la sostituzione dei cestini modello urna”. Insomma, nell’immobilismo amministrativo che ha caratterizzato la giunta Raggi e  che pare gravare anche sulla giunta Gualtieri l’unico problema che sembra avere Roma è quello dei cestini. E ai cittadini chi ci pensa?

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