Giorgia Meloni: “Quello che ha fatto Salvini è folle, non intendo fare finta di niente”

lunedì 31 Gennaio 20:59 - di Angelica Orlandi
Meloni

“Secondo me, quello che ha fatto Matteo Salvini è folle, folle per lui. Una cosa che non ho capito, eravamo d’accordo che la rielezione di Mattarella fosse l’ultima cosa da fare”. Uno dei momenti chiave dell’intervento di  Giorgia Meloni, ospite questa sera di  ‘Quarta Repubblica’. Nelle anticipazioni di stampa sull’intervista condotta da Nicola Porro sui Rete4, la leader di FdI  tornando sulla vicenda del Colle, dà conto della fine della coalizione del centrodestra che si è consumata sulla vicenda che ha portato al bis del Capo dello Stato. “Con lui – rivela – non ci siamo più sentiti”, ha detto ribadendo il momento di “gelo” calato sull’alleanza.

Meloni: “Io arrabbiata: ho scoperto il sì a governo Draghi e a Mattarella dalle agenzie”

Le scorie politiche  della settimana appena trascorsa saranno difficili da smaltire. E’ una  Meloni molto arrabbiata sull’esito e sulle le modalità con le quali si è arrivati alla soluzione che pure era stata esclusa in partenza. Un “già visto” peraltro molto spiacevole. Racconta infatti  la leader di FdI: “Mi sono arrabbiata molto, perché c’ero già passata. Ricordo che abbiamo fatto un vertice di centrodestra, nel quale si parlava dell’ipotesi di votare il governo Draghi e mi rispondono ‘no’. Poi lo scopro da una agenzia di stampa. Lo stesso su Mattarella: lo scopro da un altra agenzia di stampa”. Un metodo scorretto, dice, puntando il dito contro Matteo Salvini e gli alleati di FI. La forma è anche sostanza.C’è stato poi un altro passaggio che Porro lechiede di chiarire circa la quinta votazione.

“Il mio ok a Berlusconi era una scelta politica. A lui non devo nulla”

“Tajani alla quinta votazione ci ha detto: ‘qualcuno chiede di rivotare Berlusconi’. Io ho risposto: ‘scusate una settimana fa ha mandato un comunicato'”. Così Giorgia Meloni ha replicato a chi le dice di essersi opposta al nome del fondatore di Fi nel corso del voto per il Colle. E ha aggiunto:  “Diciamo che ci sono parlamentari che si fanno eleggere con il centrodestra e poi preferiscono stare con il centrosinistra. Forse si voleva coprire quella cosa. Io non so se Tajani avesse parlato con Berlusconi”. E chiarisce i suoi rapporti col Cavaliere, che sono stati sempre leali. “Quando ho dato l’ok a Berlusconi non l’ho fatto per deferenza: io a Berlusconi non devo niente, ho fatto una scelta politica”.

Meloni: “Erano tutti per il no a Mattarella, la prossima volto chiamo il var”

Ribadisce quanto espresso in queste ore: “Il no a Mattarella era di tutti, Lega, Fi, noi, centristi. E io dissi, scherzando: ‘non è che possiamo scrivere nella scheda ‘no a Mattarella'”. Per dire quanto la strategia scelta durante i tanti vertici fosse ben chiara per tutti.  “La prossima volta – scherza – chiamerò il var”. La linea coesa di FdI che tanto è stata elogiata dai commentatori politici rimane la stella polare del dopo lo psicodramma Quirinale. “Oggi ho difficoltà dice a Porro- , voglio chiedere chiarezza: se si sta nel centrodestra non si può scegliere il centrosinistra: tra l’alleanza di centrodestra e alleanza di governo si è scelta quest’ultima”. E ribadisce: “A livello parlamentare il centrodestra non esiste più, vedremo, sono molto arrabbiata”.

“Non intendo fare buon viso a cattivo gioco: alleanza da ricostruire dalla base”

Quel che è accaduto è grave, l’opportunità di eleggere un Capo dello Stato di un’area culturale più vicina alla sensibilità del centrodestra è stata un’occasione persa. Per questo Giorgia Meloni non fa sconti: “Non intendo fare buon viso a cattivo gioco: potevamo eleggere capo dello Stato che non fosse di sinistra”. L’alleanza di centrodestra “adesso va ricostruita dalla base. Non possiamo far finta di niente, le primarie le ho sempre volute, sono nello statuto di Fdi, ma credo che ora sia il tempo in cui dobbiamo fare una riflessione approfondita”. L’Italia è attesa a un anno molto duro sul fronte economico, sanitario, sociale e stare da sola all’opposizione non la spaventa.

“Io mi alleo con gli italiani”

Dritti e a testa alta, come sempre. “Abbiamo gente che non può più andare a fare la spesa, perché il governo ti dice cosa puoi comprare e cosa no. Io non mi adeguo, decidono gli italiani chi incide o no, prima o poi la democrazia arriva, non la decidono i giornali”. Così Giorgia Meloni ha replicato  a chi obietta che essendo rimasta da sola a non votare Mattarella rischia di restare fuori dai giochi, di non incidere. “Io non mi adeguo – sbotta Meloni – vedremo cosa succederà”. Prima o poi alle urne gli italiani potranno andare.  “Io i giornali non li leggo più, io guardo quello che vuole la gente. Io non mi adeguo e non mi piego: vedremo se finisco in un angolo. Se finisco in un angolo lo devono decidere gli italiani. E io è con loro che mi alleo”.

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