Anna Frank, un team di inquirenti internazionali rivela: fu un notaio ebreo a tradire il segreto del nascondiglio

lunedì 17 Gennaio 13:43 - di Redazione
Anna Frank

Shoah, la chiusura dell’inchiesta arriva al termine di una lunga indagine che ha battuto una pista poco sondata negli anni. Anzi, in base a quanto riferisce l’Adnkronos, addirittura mai esplorata nel dettaglio finora. E svela, suscitando non poco stupore e sconcerto, che l’indirizzo del nascondiglio di Anna Frank fu rivelato da un notaio ebreo. Ad acclararlo, un team di inquirenti internazionali che ha rivelato anche il nome della persona sospettata di aver tradito la famiglia di Anna Frank nel 1944, fornendo l’indirizzo del luogo in cui si nascondeva…

Anna Frank, team di inquirenti svela: un notaio ebreo tradì il segreto del nascondiglio

Dunque, stando a quanto emerge si tratterebbe di un notaio ebreo, Arnold van den Bergh, che secondo le conclusioni dell’inchiesta raccolte nel libro Het verraad van Anne Frank (Chi ha tradito Anna Frank) pubblicato da Harper Collins France – un lavoro d’indagine durato cinque anni – sarebbe stato lui a consegnare una lista di nascondigli di ebrei ad Amsterdam al Sicherheitsdienst, il servizio di sicurezza delle SS. In cambio avrebbe ottenuto rassicurazioni sulla salvezza sua e della propria famiglia. Delle piste seguite dai ricercatori, una trentina circa, questa è considerata la più probabile, anche se è opinione dei più che non si arriverà mai ad una certezza del 100%.

La prova regina: la copia di una lettera anonima ricevuta dal padre di Anna Frank

In particolare, la prova principale delle indagini guidate dall’agente americano del Fbi Vince Pankoke, durante le quali sono state esaminate centinaia di migliaia di documenti in otto paesi e ascoltate 70 persone, è rappresentata dalla copia di una lettera anonima ricevuta dal padre di Anna Frank, Otto, nel 1946 e nella quale viene menzionato il nome del notaio, deceduto nel 1950. L’originale è andato disperso mentre la copia è stata trovata negli archivi della città. Secondo gli inquirenti, questa pista non era mai stata esplorata nel dettaglio fino ad ora.

Il notaio rivelò gli indirizzi segreti per salvarsi e salvare la sua famiglia

La famiglia di Anna Frank visse nascosta assieme ad altre quattro persone in una casa tra il 1942 e il 1944. Nell’agosto di quell’anno, il nascondiglio venne rivelato ai nazisti. La famiglia venne deportata. Solo il padre sopravvisse all’internamento. Il notaio sospettato era membro del Consiglio ebraico e inizialmente riuscì ad evitare la deportazione. Ma, stando all’esito dell’inchiesta, nel 1944, allo scopo di salvarsi e mettere in salvo la moglie e le tre figlie, tradì la fiducia di molti e fornì gli indirizzi dei nascondigli segreti. Contribuendo a segnare il destino di amici e conoscenti, compresa la famiglia di Anna Frank.

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