Scuola, i presidi: «Subito mascherine Ffp2 a tutti gli studenti. No alla Dad fino al 31 gennaio»

lunedì 27 Dicembre 13:13 - di Redazione

Mascherine Ffp2, rischio Dad, screening ancora lento I presidi fanno le pulci agli interventi previsti dal decreto del 24 dicembre. “Non consideriamo una misura sufficiente l’acquisto di mascherine Ffp2. Da distribuire a chi svolge attività scolastiche e didattiche a favore dell’infanzia. E a chi è a contatto con alunni esonerati dall’obbligo di indossare dispositivi di protezione”. Così Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi per il Lazio.

Presidi Lazio: subito Ffp2 per tutte le scuole

I presidi del Lazio chiedono la fornitura da parte della struttura commissariale di Ffp2 a tutte le scuole e per tutti gli studenti. “Tanto più che l’uso di questi dispositivi è stato raccomandato sui mezzi pubblici. Regolarmente frequentati dai ragazzi delle superiori”.

No alla Dad fino al 31 gennaio

La scuola in presenza non si tocca, i presidi tornano a scongiurare l’ipotesi circolata di tornare alla didattica a distanza fino al 31 gennaio. “La scuola deve essere in presenza, magari favorendo misure di quarantena direttamente con un solo positivo, invece della sorveglianza con testing”. La Costarelli spiega che dal momento che la sorveglianza non è sostenibile né dalle Asl né dalle scuole,  sarebbe meglio attivare la quarantena diretta con un positivo, come previsto ad inizio anno scolastico”.

Giannelli: i tempi sono tutto. Evitiamo rincorse affannose

“Ritengo opportuno che le competenti autorità sanitarie riconsiderino l’utilizzo a scuola delle mascherine Ffp2”. L’appello è del presidente nazionale dei presidi, Antonello Giannelli. “Mi è ben chiaro – aggiunge – che in passato il Cts ne aveva sconsigliato l’uso generalizzato. Ma le peculiarità della nuova variante Omicron potrebbero modificare tale valutazione. I ragazzi che utilizzano mezzi pubblici già dovranno indossarle per raggiungere le scuole. I numeri dei contagiati di quest’ultime ore ci dicono che la fascia dei più piccoli è ancora quella più colpita. Probabilmente perché tra loro i vaccinati sono ancora troppo pochi”.

Serve campagna vaccinale per gli under 12

Ora il problema principale sono i tempi, incalza Giannelli pensando alla imminente riapertura delle scuole. “Se vogliamo che sia tutto, si deve considerare sin da ora l’eventualità dell’organizzazione della distribuzione delle Ffp2. Per evitare corse affannose dell’ultimo momento. Contemporaneamente, dobbiamo accelerare le operazioni di vaccinazione degli alunni sotto i 12 anni anche attraverso una campagna informativa mediatica adeguatamente chiara, Volta a fornire alle famiglie tutte le informazioni necessarie per decidere con la massima serenità e su basi scientificamente accertate. Il vaccino rimane l’arma principale contro la diffusione del contagio“.

 

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