Rifiuti a Roma, un sondaggio distrugge Gualtieri: “Non è cambiato nulla”, ma il sindaco esulta

lunedì 27 Dicembre 13:34 - di Antonio Marras
ll sondaggio pubblicato oggi da "Repubblica" sul piano rifiuti per Roma, promesso dal sindaco Roberto Gualtieri, è devastante per il sindaco

Nonostante il caritatevole tentativo di presentarlo come “incoraggiante”, il sondaggio pubblicato oggi da “Repubblica” sul piano rifiuti per Roma, promesso dal sindaco Roberto Gualtieri al momento dell’insediamento, è devastante per la giunta di centrosinistra. Non è cambiato più o meno nulla, per almeno due romani su tre, per tanti le cose sono perfino peggiorate, a dispetto delle promesse, rispetto all’era disastrosa di Virginia Raggi. Ma soprattutto, di quel piano d’emergenza promesso dal sindaco, non c’è traccia. Basta guardare le tabelle che pubblichiamo in alto.

Rifiuti a Roma, quante critiche a Gualtieri…

“È già tempo di bilanci per la giunta Gualtieri: la promessa era di pulire la città entro Natale e Repubblica ha chiesto ai suoi lettori di esprimersi sugli effetti del piano di pulizia straordinaria che va avanti dal 2 novembre scorso. Praticamente una guerra lampo ai sacchetti per strada e ai cumuli di immondizia che divoravano i marciapiedi. Il sondaggio, pur non avendo un valore statistico, nell’arco di quattro giorni ha raggiunto 5.000 persone che si sono espresse su tre quesiti: ne emerge un grado di soddisfazione medio, insieme alla richiesta di raddoppiare gli sforzi e di concentrarsi sullo svuotamento dei cassonetti…”. Medio, dice Repubblica. Uno strano concetto di media…

Vediamo le cifre.  In una scala da 1 a 5 dove 1 è una sonora bocciatura e 5 indica la perfezione, 1.428 partecipanti hanno votato dando un 3, quindi “un po’ ha funzionato”, ma solo un po’. In 1.281 hanno invece risposto che il piano Gualtieri “è un totale fallimento“, indicando il livello più basso, l’1, ai quali si sommano altri 955 romani che hanno risposto la stessa cosa ma al livello subito successivo, il 2. Dunque, il totale di chi è completamente insoddisfatto è di 2.276, il totale di chi vede “un po’ di miglioramento”, nella scala tra 3 e 4, è di 2.101. I numeri sono sconfortanti, a dispetto della timida assoluzione di “Repubblica”, ma chi si accontenta gode, si sa, un po’ meno i romani…

La richiesta al sindaco: “Raddoppi gli sforzi!”

Deve avere tanti parenti e amici, Gualtieri, almeno 342, che sono quelli che hanno risposto che la pulizia delle strade, a Natale, “è stato un grande successo”. Peccato che per il 46% dei partecipanti il sindaco dovrebbe “raddoppiare gli sforzi” nella raccolta e nella pulizia delle strade, mentre secondo il 28% dei partecipanti a non aver funzionato è stato lo svuotamento dei cassonetti, per non parlare della pulizia delle strade ( 24%) e la raccolta differenziata (20%). Ma la risposta più divertente è di quel 34% che suggerisce a Gualtieri di “essere più prudente con gli annunci…”.

Un bollettino di guerra, al quale, però, Gualtieri risponde incredibilmente manifestando soddisfazione: “Faremo un bilancio il 28. Sono contento che tanti romani abbiano percepito un primo concreto miglioramento nella pulizia della città, che era l’obiettivo che ci siamo prefissi – commenta Gualtieri dopo aver visto i risultati del sondaggio – Ma sappiamo che c’è ancora molto da fare e proseguiremo con il massimo impegno per consolidare e migliorare questi progressi e per realizzare i cambiamenti più profondi che sono necessari a dare a Roma la pulizia che merita”. Intanto, per avere qualche commento su “un po’ è cambiato” e la benevolenza di “Repubblica” sul catastrofico sondaggio, sono stati spesi 40 milioni di euro…

L’attacco dell’opposizione. Rampelli: “Roma è sporca come prima”

“Roma è esattamente sporca e sudicia come ai tempi della sindaca Raggi. Ma sarebbe ingeneroso mettere in croce il sindaco Gualtieri che si è da poco insediato e che dovrà affrontare il tema complesso del ciclo dei rifiuti. Tuttavia, sulle azioni di raccolta e spazzamento, che lui aveva promesso di risolvere entro Natale doveva garantire quel miglioramento annunciato che invece non c’è stato. Il mio quartiere è una latrina, la periferia è sommersa di immondizia, il centro è in difficoltà. Occorre imparare a rispettare gli impegni che si prendono oppure a non illudere i romani”, ha detto oggi il vice presidente della Camera Fabio Rampelli (Fdi) a ‘L’aria che tira‘ su La7, prima ancora, forse, di leggere il trionfante sondaggio commissionato da Repubblica.

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