Reddito di cittadinanza, pure oggi è un “bollettino dei furbetti”: 95 stranieri, 6 italiani, un pusher

martedì 7 Dicembre 16:51 - di Federica Parbuoni
reddito di cittadinanza

Da un lato i furbetti che lo prendono senza averne diritto, dall’altro quelli che lo preferiscono al lavoro. Anche oggi le cronache raccontano le storture del reddito di cittadinanza, in quello che è ormai una sorta di bollettino quotidiano di danni e debolezze della misura.

I 91 stranieri “furbetti” della residenza

Arriva da Castelvetrano, in provincia di Trapani, la notizia di altri 91 stranieri che hanno percepito indebitamente il sussidio. Si tratta per lo più di ghanesi e nigeriani. La Guardia di Finanza di Trapani ha scoperto che gli stranieri avevano ottenuto il reddito di cittadinanza dichiarando falsamente di essere residenti in Italia da più di dieci anni. Il danno per le casse dello Stato ammonta a circa 300mila euro e l’intervento dei finanzieri ha evitato che altri 700mila euro finissero illecitamente intascati nei prossimi mesi dai 91 cittadini stranieri, che sono stati tutti denunciati.

Il reddito di cittadinanza a condannati e arrestati

A Ferrara, poi, ancora la Guardia di Finanza ha scoperto, solo negli ultimi tre mesi, altri 10 furbetti e criminali che avevano ottenuto il reddito truccando le dichiarazioni, per un danno complessivo intorno ai 55mila euro. Si tratta di quattro stranieri e sei italiani. Due stranieri, un brasiliano e un nigeriano, avevano mentito sul tempo di residenza in Italia, ottenendo sussidi mensili da 500 e 700 euro. Altri due, un magrebino e un nigeriano, avevano invece presentato false attestazioni reddituali. Per quanto riguarda i sei italiani, poi, si tratta di soggetti tutti condannati in via definitiva nei dieci anni precedenti alla richiesta del contributo o arrestate per gravi reati.

Il pusher col reddito di cittadinanza scoperto per caso

A Crotone, poi, è emerso l’ennesimo caso di spacciatore che “arrotondava” col reddito di cittadinanza. Si tratta di un 22enne individuato nell’ambito di un normale servizio di pattugliamento del territorio. Gli agenti hanno notato le strane manovre del giovane che cercava di disfarsi della droga, 78 grammi di hashish contenuti in un sacchetto di cellophane. Il 22enne è stato quindi arrestato e posto ai domiciliari e l’udienza di convalida ha confermato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’ira dei parchi divertimento: «Non si trovano stagionali»

Sul fronte del reddito di cittadinanza come nemico del lavoro, invece, è oggi il presidente dell’Associazione parchi permanenti italiani e di Leolandia, Giuseppe Ira, a raccontare lo spaccato del suo comparto produttivo, simile a quello di molti altri. «Il reddito di cittadinanza garantisce un introito sicuro a fronte di un impiego temporaneo che la pandemia, ma soprattutto l’atteggiamento poco attento del governo nei confronti dei parchi permanenti, ha reso incerto», ha detto Ira, intervistato dall’agenzia di stampa Adnkronos. «Molti stagionali – ha aggiunto – hanno deciso di non sospendere il reddito di cittadinanza e di rinunciare a lavorare per 3/4 mesi. Capisco i lavoratori: l’errore è dello Stato, che ignora il peso delle nostre attività a livello economico ed occupazionale e non considera il nostro apporto all’attrattività turistica e all’indotto dei territori in cui operiamo».

 

 

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