Migranti, le Ong vincono ancora: 558 in arrivo ad Augusta. Rampelli: «Lamorgese ministro dell’Invasione»

martedì 28 Dicembre 19:55 - di Luciana Delli Colli
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I 558 migranti a bordo della Geo Barents, la nave di Medici Senza Frontiere, sbarcheranno ad Augusta, assegnata come porto sicuro. La notizia, divulgata dall’agenzia di stampa Adnkronos, è stata poi confermata dallo stesso team di Msf a bordo della nave, che si è compiaciuto della decisione «perché è un passo molto importante e perché la Libia non è un porto sicuro». Che Msf puntasse a questo, del resto, è stato chiaro fin da subito dopo il salvataggio in mare, avvenuto nei giorni immediatamente prima Natale e sulle cui modalità, però, pesano tutti i dubbi che riguardano le operazioni del genere condotte dalle Ong.

Msf esulta per il via libera allo sbarco dei 558 migranti

A bordo della nave, tra i 558 migranti, ci sono 145 minori, di cui l’80% non accompagnati, e 3 donne incinte. Molti, ha riferito ancora l’equipaggio, hanno ustioni da carburante, infezioni respiratorie e ferite legate alle violenze subite. Msf ha commentato il via libera allo sbarco ad Augusta sottolineando che ora «potranno sbarcare in Italia e avere accesso alle cure di cui hanno diritto» e aggiungendo che «sappiamo che questa non è la fine del loro percorso, la fine del loro viaggio: andranno incontro a moltissimi altri problemi, moltissimi altri procedimenti, ma siamo felici».

I dubbi sull’operazione di salvataggio

Fra le incognite di questa storia, però, ci sono anche quelle a monte, sulle quali le Ong si guardano bene dal soffermarsi. A ricordare quali sono ci ha pensato Fausto Biloslavo sul Giornale già il 23 dicembre, quando ha riferito le informazioni ottenute da una fonte riservata, la quale spiegava che la Geo Barents «si è spinta fino 18 miglia dalla coste libiche», aggiungendo che «il fuoco di sbarramento delle Ong ha schierato ben 4 navi davanti alla Libia. Ovvio che i trafficanti lo sanno e ne approfittano».

La Sea Watch in coda per un altro porto sicuro

Insomma, anche su questo sbarco grava il forte sospetto che più che un’operazione di salvataggio propriamente detta quella della Geo Barents abbia avuto i connotati di un’operazione di trasporto con approdo già previsto in Italia, che immancabilmente è arrivato, senza che nessuno, notava ancora Biloslavo, sembri «porsi il problema di come abbiano soccorso i migranti». Intanto, all’orizzonte si profila un altro sbarco da una nave delle Ong, visto che in coda per un porto sicuro c’è anche la Sea Watch, che di migranti a bordo ne ha altri 446, soccorsi in tre giorni e cinque operazioni. «Hanno bisogno e diritto di sbarcare subito in un porto sicuro», ha intimato stamattina la Ong.

Rampelli: «Lamorgese riferisca sullo sbarco dei migranti»

«Il ministro Lamorgese dovrebbe cambiare intestazione al dicastero che guida. Da Interno a Invasione», ha commentato il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, sottolineando che «non diversamente si può qualificare il suo operato in questi anni di governo, un quotidiano resoconto di via libera ad approdi di navi carichi di migranti». «Sul nuovo caso con 558 migranti in arrivo ad Augusta, un numero davvero esorbitante che si aggiunge agli sbarchi incessanti delle ultime settimane, il ministro venga in Aula a riferire», ha quindi concluso l’esponente di FdI.

 

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