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Gli operatori pastorali cattolici uccisi nel 2021 sono stati quattordici con l’assassinio avvenuto ieri, i Nigeria, di padre Luke Adeleke
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Strage infinita, 14 “eroi” cattolici uccisi nel 2021. L’ultimo, in Nigeria: tornava dalla Messa di Natale

28 dic 2021 di Leo Malaspina

Gli operatori pastorali cattolici uccisi nel 2021 sono stati quattordici con l’assassinio avvenuto ieri del quarto sacerdote, in Nigeria, padre Luke Adeleke, 38 anni, ècolpito da una raffica di proiettili esplosi da una banda di uomini armati la sera del 24 dicembre a Ogunmakin Obafemi Owode, nello Stato sudoccidentale di Ogun, in Nigeria. Si tratta di una zona dove non è diffuso il terrorismo ma c’è una fortissima criminalità. E’ solo l’ultimo “eroe” con la croce che paga con la vita la sua missione di fede: 14 le vittime tra i preti cattolici in tutto il 2021. Ma le persecuzioni dei cristiani, nel mondo, sono ormai la regola, come gli omicidi.

Quattordici preti uccisi nel mondo nel 2021

Il drammatico dato arriva dal sito paravaticano ‘Sismografo’.  Nel dettaglio, a gennaio scorso in Venezuela è stato ucciso fratel Luigi Manganiello; in Nigeria padre John Gbakaan (morto il 15 gennaio); in Burkina Faso, padre  Rodrigue è stato  trovato morto il 21 gennaio (era scomparso il 20 gennaio). Nelle Filippine, padre Rene Bayang Regalado è stato ucciso il 24 gennaio con diversi colpi d’arma da fuoco nei pressi di Malaybalay, città della provincia di Bukidnon (Mindanao). Il sacerdote era sotto processo perché accusato di aver abusato da una bimba.

A  marzo, in Angola, assassinato padre Manuel Ubaldo Jáuregui Vega – missionario della Colombia, ucciso il 7 marzo alla periferia di Luanda; in  Messico, poi, l’assassinio di padre Gumersindo Cortés González, parroco di Cristo Re a Mesa de López, scomparso il 27 gennaio e il cui corpo senza vita è stato trovato il 28. In Nigeria ucciso padre Fabian Ngugban, sacerdote di St Paul’s Quasi Parish (Zaki Biam – Stato del Benue), vittima il 30 marzo insieme ad altre persone di un attacco di un gruppo di terroristi locale.

In aprile la morte di Nadia De Munari, missionaria laica italiana di Schio, volontaria che lavorava a Nuevo Chimbote, aggredita in casa il 21 aprile e deceduta il 24 aprile.  In Nigeria padre Alphonsus Bello – ucciso nella città di Malunfashi nello Stato di Katsina il 20 maggio. Nello stesso evento tragico è stato rapito padre Joe Keke e liberato tra il 3 e il 4 maggio. In Messico, Juan Antonio Orozco Alvarado, sacerdote francescano di Mezquital, è stato ucciso nel corso di una violenta sparatoria tra bande di narcos. I fatti sono avvenuti tra il 12 e il 13 giugno.

Ad agosto, nel Sud Sudan,  suor Mary Abbud e suor Regina Roba, della Congregazione delle Sorelle del Sacro Cuore, sono rimaste uccise in un’imboscata, rientrando da Loa, sulla strada che collega la capitale Juba a Nimule, al confine con l’Uganda. In quella stessa imboscata sono state uccise altre tre persone.

I due morti di dicembre ad Haiti e in Nigeria

Lunedì 6 settembre ad Haiti un sacerdote cattolico, padre André Sylvestre, è stato vittima di un tentativo di rapina da parte di una delle numerosissime bande criminali  che operano nel pieno centro della città di Cap-Haïtien da molti anni. La vigilia di Natale, padre Luke Adeleke (38 anni), quando rientrava dalla celebrazione della messa, è stato ucciso in un’imboscata da parte di uomini armati non ancora identificati, in Nigeria.

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