M5S, le ultime dichiarazioni di Conte scatenano l’ira dei grillini: ci ha dato delle capre ignoranti. È troppo

domenica 12 Dicembre 15:55 - di Chiara Volpi
M5S Conte

Doveva garantire coesione e solidità del M5S e invece il neo-leader Giuseppe Conte si ritrova al centro di una tempesta non proprio perfetta. Acque agitate nel Movimento che non riescono a spegnere il fuoco che cova sotto la cenere, alimentato da fronde, dissensi e ribelli sulla via di fuga. Una situazione al limite, che diventa quasi insostenibile in vista dei due appuntamenti cruciali segnati in rosso sul calendario politico: l’approvazione della manovra di fine anno e la partita, sempre più agguerrita per il Quirinale. La paura di fondo dei grillini sta tutta nell’eventualità di perdere potere contrattuale al tavolo della discussione intorno al quale si delineeranno gli scenari istituzionali e politici prossimi venturi. E nel centro del mirino c’è sempre lui: il leader di riferimento che dovrebbe garantire sinergia e unità e che invece divide senza riuscire a imperare…È

M5S, Conte nel mirino di parlamentari e attivisti: chat di fuoco contro di lui

Tutto si gioca sul filo delle parole. O meglio, delle improvvide uscite del Conte dichiarante. Già, perché come riferisce in un esaustivo servizio sul tema Il Giornale, «sono state le parole dell’ex premier a scatenare l’ultima guerra tra i 5 Stelle: «Da adesso in poi dobbiamo non solo affidarci all’onestà. Ma coniugare anche competenza e capacità». Un intervento a gamba tesa con cui – non serve nemmeno leggere tra le righe per capirlo – praticamente il leader della frammentata galassia grillina intende dire che è finito il tempo della sola onestà. E che ora è giunto il momento di rinverdire il parco degli slogan e dare nuova linfa – e nuova terminologia – alla propaganda (e alle proposte) a 5 stelle.

M5S e Conte: l’ultima dichiarazione pubblica del leader scatena i grillini

Inutile dire che in molti hanno preso la sortita dell’ex premier come un’offesa alle radici e al passato del Movimento. Che dunque, secondo la consecutio del ragionamento di Conte, sarebbe riuscito ad esordire in Parlamento solo grazie al richiama all’onestà, ma senza averne le capacità. Un concetto che, implicitamente Conte manda in soffitta come un medaglietta logora e consunta da deporre in un cassetto. Apriti cielo. Le chat hanno ripreso a sfornare recriminazioni e polemiche a profusione. Tutte con l’avvocato come bersaglio da buttare giù alla fiera delle vanità e dei buoni propositi. E così – riporta La Repubblica – tra chi recrimina: «Si sta dicendo che quelli di prima era incompetenti e stupidi?». Chi contesta: «Ormai si vuole rinnegare tutto e tutti, manca solo l’eliminazione fisica». E chi si indigna: «Parole offensive che superano il limite». O come riporta La Presse, chi semplicemente si sfoga affidando all’etere l’amletico dubbio: «Significa che finora il M5S era espressione di capre ignoranti?»

M5S, il sospetto che Conte voglia andare alle elezioni anticipate

Tutti, comunque, mettono in discussione la leadership. Ancora una volta… Ma il punto non sono sole le offese ai singoli parlamentari o l’abiura del recente passato grillino impliciti nelle parole di Conte. Anche perché, come sottolinea qualcuno in chat: il nuovo percorso targato Giuseppe Conte è «già fin troppo ricco di errori». Insomma: non è certo una novità. Il nodo realmente viscerale della faccenda è la possibilità di elezioni anticipate che spaventa e non poco la frastagliata galassia grillina. Anche perché, come ricorda il quotidiano diretto da Minzolini, «da tempo c’è il sospetto che Conte in realtà voglia andare presto alle urne. Nonostante a favore di telecamere abbia più volte ribadito la necessità di non interrompere la legislatura. Per portare avanti la campagna di vaccinazione e i progetti del Recovery Fund».

Ma a questo, in chat, nessuno ha ancora risposto…

Dunque, il punto diventa un altro. E ad esplicitarlo provvede un senatore grillino in prima linea. Preoccupato che la strada verso il voto anticipato intrecci quella della partita per il Colle. Tanto da chiedersi: «Vorrei sapere, volendo andare alle elezioni anticipate per le quali si dichiara pronto: per favorire questo scenario che dobbiamo fare, votare Draghi presidente della Repubblica?». Ma a questo, in chat, nessuno ha ancora risposto

 

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